Solo la metà dei cinesi parla mandarino, la lingua ufficiale

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Solo circa metà del miliardo e 300 milioni di abitanti della Cina è in grado di esprimersi nella lingua nazionale, il cinese mandarino, nonostante sia il veicolo ufficiale di istruzione.

Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa nazionale Xinhua.

A parlare correntemente mandarino più uomini che donne e solo il 45% della gente che vive nelle campagne è in grado di “comunicare oralmante con efficacia” nella lingua ufficiale, dice Xinhua, citando un rapporto del ministero dell'Istruzione.

Tuttavia due terzi degli abitanti dei centri urbani e le persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni parlano un mandarino fluente, secondo quanto emerge dal sondaggio su un campione di 500.000 persone intervistate in tutto il Paese.

Solo circa il 30% di quelli di età compresa tra i 60 e i 69 sono in grado di parlare nella lingua ufficiale, secondo il sondaggio.

L'anno scorso un funzionario dell'istruzione ha detto a Reuters che il Paese era troppo grande rispetto alle poche risorse a disposizione perché tutta la popolazione parlasse cinese mandarino.

La Cina chiama “putonghua” il cinese mandarino, o anche “lingua comune”, mentre a Taiwan viene chiamato “guoyu”, o “linguaggio nazionale”.

A margine dell'incontro annuale del parlamento, il viceministro dell'Istruzione Zhao Qinping ha detto questa settimana che nel 2007 il governo dovrebbe aumentare gli sforzi per promuovere la diffusione del mandarino nelle vaste regioni rurali del Paese, riferisce sempre Xinhua.

“Le lezioni in lingua putonghua verranno incluse nel programma di istruzione per i contadini che volessero trasferirsi nelle città in cerca di lavoro”, ha aggiunto.

La Cina sta promuovendo il cinese mandarino da decenni per cercare una coesione nazionale in un Paese dove ci sono centinaia, forse migliaia, di dialetti.

Ma alcuni dialetti, come il cantonese e l'hokkien, sono molto diffusi in alcune regioni dello stato, nonostante il loro uso corrente non venga appoggiato ufficialmente dalle autorità.

La mancanza di denaro nelle regioni più povere comporta anche l'impiego di insegnanti che non hanno una piena conoscenza del mandarino cinese.

PECHINO (Reuters)

7 marzo 2007

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