Sindacati Ue in piazza contro austerita’, per lavoro

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ROMA, 14 NOV – Europa in piazza per la giornata di mobilitazione indetta dalla Ces, la Confederazione europea dei sindacati, "per il lavoro e la solidarietà" e "contro l'austerità" che ha acuito la crisi e alimentato la recessione.

Di fronte alla quale la Ces chiede un "cambio di rotta" verso "un patto sociale per l'Europa", con una politica economica che stimoli crescita, occupazione e giustizia sociale. Con i sindacati sono scesi oltre 300 mila studenti, in tutta Europa, secondo le stime dell'associazione Rete della conoscenza.

I lavoratori, attacca la Ces, stanno pagando "a caro prezzo" crisi e rigore: "25 milioni di europei non hanno lavoro. In alcuni paesi il tasso di disoccupazione giovanile oltrepassa il 50%. Il senso di ingiustizia è diffuso e lo scontento sociale sta crescendo", avverte nel suo manifesto. Manifestazioni sono state organizzate in 23 dei 27 paesi dell'Ue, con scioperi generali in Italia (proclamato dalla sola Cgil, coinciso con quello dei Cobas, mentre Cisl e Uil hanno aderito alla giornata di mobilitazione con iniziative diverse), in Spagna, in Portogallo e in Grecia. La protesta, che campeggia sui siti di informazione anche stranieri, ha visto però anche tensioni e scontri, oltre che disagi, a partire da Roma per finire a Madrid.
A BRUXELLES, UOVA CONTRO AMBASCIATA GERMANIA. I manifestanti si sono riuniti davanti alle ambasciate di Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda e Cipro, per spostarsi successivamente davanti a quella della Germania, contro cui sono state lanciate uova.
'Armati' di fischietti, bandiere e striscioni 'anti-austerity' in diverse lingue, si sono poi ritrovati davanti alle sedi della Commissione e del Consiglio Ue.
'NOBEL AUSTERITY' A COMMISSIONE UE. Proprio alla Commissione Ue, una delegazione dei sindacati belgi guidata dal segretario generale della Ces, Bernadette Segol, ha consegnato un simbolico 'premio Nobel per l'austerity'. Insieme un boomerang con la scritta 'L'austerità vi ritornerà in faccia!'.
A MADRID SCONTRI IN PIAZZA, ALMENO 70 ARRESTI. La polizia spagnola ha sparato proiettili di gomma e usato manganelli per disperdere centinaia di manifestanti nel centro di Madrid, dove ci sono stati scontri e cariche. Un agente ferito. Almeno 70 gli arresti in tutto il Paese.
A LISBONA AMPIA ADESIONE, PARALISI TRASPORTI. Ampia adesione allo sciopero generale contro le misure di austerity ed i tagli alla spesa sociale in Portogallo dove la mobilitazione, iniziata ieri sera alle 22, ha paralizzato soprattutto i trasporti.
AD ATENE SFILANO IN 10MILA, UNA DONNA 'HO PAURA DELLA FAME'.
Quasi in diecimila hanno sfilato, pacificamente, per le strade di Atene. Tanti gli slogan e le immagini, una in particolare sta facendo il giro del mondo: una donna di mezza età, dimessa e a testa bassa, che cammina innalzando un cartoncino bianco con la scritta 'Ho paura della fame, mio Dio', che sta diventando il simbolo della disperazione dei greci. In migliaia sono scesi in piazza anche a Londra, Parigi e Berlino.

(da ansamed.ansa.it, 14/11/2012)




1 Commenti

E.R.A.
E.R.A.

[justify]Ieri organizzazioni sindacali e studenti hanno protestato in Spagna, Grecia, Portogallo, Italia, Irlanda e altri diciassette stati europei contro le misure di austerità che stanno paralizzando l'attività economica dei paesi periferici dell'Unione europea. Gli scioperi e le manifestazioni hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone e sono stati coordinati a livello internazionale dalla European trade union confederation (Etuc), sigla che raccoglie i rappresentanti dei lavoratori di tutta Europa. Il segretario confederale, Judith Kirton-Darling, ha detto alla Bbc che l'austerity non funziona perché “aumenta le ineguaglianze, l'instabilità sociale e non sta risolvendo la crisi economica”. Quanto questi eventi possano effettivamente influenzare le politiche dei governi resta da vedere. La trama della giornata si è ripetuta in maniera simile in tutti i ventitré paesi interessati. Le proteste sono iniziate in maniera pacifica, i cortei hanno sfilato nelle capitali e nelle città più importanti, ma in seguito si è arrivati allo scontro con le forze dell'ordine. Gli episodi più violenti sono avvenuti in Spagna, dove la disoccupazione ha raggiunto il record europeo del 25 per cento. Sono state arrestate 82 persone, ferite 34 tra polizia e manifestanti. In Italia le proteste hanno riguardato i principali capoluoghi, con tafferugli tra studenti e polizia a Milano, Torino, Padova, Firenze e Napoli. Per le strade di Roma sono scoppiate diverse bombe carta durante la tarda mattinata. La polizia si è scontrata con i manifestanti nell'inusuale scenario del Lungotevere, in pieno centro. Imbottigliati sul ponte Garibaldi, dopo avere lanciato alcuni petardi, cinquanta di loro hanno subito la carica degli agenti in tenuta antisommossa. Sono arretrati di diverse centinaia di metri dopodiché si sono dispersi. Tre gli arresti, cinquanta i fermi. Tali episodi rischiano di “oscurare” le motivazioni della protesta, secondo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Per il segretario della Cgil, Susanna Camusso, il governo Monti “ha tolto fiducia e speranza ai giovani del paese”. Per Carla Cantone (pensionati Cgil) è invece “in atto una macelleria sociale senza precedenti”. La Cgil è l'unica sigla italiana ad avere scioperato.[/justify]<br />
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Il Foglio<br />
15/11/2012

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