Si avvicina il referendum scozzese Londra teme la rimonta di Salmond.

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SI AVVICINA IL REFERENDUM SCOZZESE LONDRA TEME LA RIMONTA DI SALMOND.

Alex Salmond, “first minister” e leader del partito indipendentista scozzese, è un istrione della politica. Ex manager di banca ha mollato la carriera in Royal Bank of Scotland per dedicarsi alla
causa: è stato incoronato numero uno dello Scottish national party (lo Snp) e nel 2011 ha
portato i nazionalisti a conquistare la maggioranza assoluta nel parlamento di Edimburgo.
  Gli avversari, a cominciare dal conservatore David Cameron e dal laburista Ed Miliband,
lo rispettano e lo temono perché è furbo e velenoso, perché è popolare e perché
usa un linguaggio semplice e diretto.
Alex Salmond ha costretto l’establishment londinese ad accettare il referendum del 8
settembre e ha imbracciato la bandiera dell’indipendenza dal Regno Unito.
  È stata una lunga campagna che ora volge al termine e i sondaggi dicono che i
«no» alla secessione sono avanti (fra i 10 e i 14 punti). Ma nessuno, nello schieramento
degli unionisti (che vede Cameron, Miliband e Clegg insieme), è disposto a giurare
sul risultato. L’«effetto Salmond» può giocare brutti scherzi.
  Il leader scozzese ha una virtù: tira fuori gli artigli quando lo si crede spacciato. Lo si
è visto già nel 2011: nel feudo elettorale dei laburisti (la Scozia) sbaragliò in volata la
concorrenza. E lo si è visto anche nell’ultimo dibattito televisivo trasmesso dalla Bbc.
Messo di fronte al numero uno della campagna per il «no», l’ex cancelliere dello
scacchiere Alistair Darling (laburista), Alex Salmond è uscito sconfitto nel primo round
ma ha trionfato nel secondo (l’indice di gradimento ha superato il 70 per cento).
Come tre anni fa alle politiche: si avvicina il momento della scelta e Salmond conquista
consensi.
  Non che si prevedano ribaltoni clamorosi, ma è un campanello d’allarme. Al voto
referendario vanno 4,2 milioni di scozzesi. Fra oggi e domani le prime 750 mila schede
saranno imbucate dagli elettori che hanno scelto di esprimersi per posta. E, proprio
nella serata della vigilia, il leader indipendentista, perfetto scattista, ha offerto il meglio
del suo repertorio davanti alle telecamere della Bbc. Trionfo. L’«effetto Salmond»
sta turbando Londra. Fabio Cavalera
(Dal Corriere della Sera, 27/8/2014).

 




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