Seguendo il percorso del castigliano

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Sulla “ruta” del castigliano

Fra i tanti modi di visitare la Spagna, ce n’è uno meno noto, eppure (o per questo?) di grande interesse. E’ il tour nei luoghi dov’è nata la lingua nazionale, dove Cervantes ha vissuto e scritto: da Valladolid ad Alcalà passando per Salamanca. Sorprendentemente, un itinerario giovane. E ricco di vini e sapori.

di Mariangela Mistretta

“Hablas español? La domanda è lecita, ma in terra di Spagna assume contorni complessi per via delle quattro lingue nazionali: castigliano, catalano, galiziano e basco. Così, se vi trovate a Madrid, vi risponderanno: “hablo castellano”! Sì, il castigliano: lingua identificata nel resto del mondo con lo spagnolo. E dietro alla quale si cela una lunga storia…

Verso le origini. Come? Mettendoci sulle tracce dei luoghi dove circa mille anni fa veniva alla luce questa lingua romanza. Un itinerario che si snoda lungo la “Ruta del castellano”, a nord di Madrid, fra antichi monasteri e storiche città universitarie, luoghi che generarono una lingua parlata oggi da centinaia di migliaia di persone sul pianeta….eccoci a Santo Domingo de Silos, nella regione Castilla y Leòn, la culla del castellano (come suggerisce il nome)…Qui, nell’Undicesimo secolo, vennero redatte “Las Glosas Silenses”: primi scritti nella neolingua, cosa che conferisce al luogo un’ulteriore sacralità. Così durante la visita ci spiegano che le prime testimonianze risalgono al X secolo e sono legate ai Monasterios de Suso y de Yuso di San Millàn de la Cogolla, dove un monaco annotò a margine di un testo in latino appunti in una nuova lingua…

Università e chorizo. Sapete come si chiamano gli abitanti di Valladolid? Vallisoletani…”Aquì se habla el verdadero castellano”. La lingua pura, quella vera (più o meno come Firenze per l’italiano)…Tutti i letterati sono passati da qui, segnando la storia dello “spagnolo” grazie alla diffusione delle loro opere. A cominciare da Miguel de Cervantes, autore del “Don Quijote de la Mancha”, che rappresenta il più alto esempio di autore casigliano…si celebra quest’anno il quarto centenario della pubblicazione di quel capolavoro…

Adelante: Salamanca! Oggi si parte per Salamanca, che insieme a Valladolid fu l’università che diede più largo impulso allo sviluppo e alla diffusione della lingua…Sorprendente la facciata dell’ateneo, che dà il senso del suo prestigio (dove venne scritta la prima Gramàtica castellana)…

Infine: Avila e Alcalà. Sì, è proprio ora di rimetterci in cammino lungo la “ruta”. Destinazione un’altra storica città universitaria: Alcalà de Henares… la città che diede i natali a Cervantes. Con la bella piazza a lui dedicata, la Catedral Magistral, il Palacio Arzobispal, la calle Mayor con la casa dello scrittore. Una curiosità gastronomica: dai libri di Cervantes sono state tratte alcune antiche ricette che sono oggi veri cult dei ristoranti della zona…

(Da Grazia, n. 21, maggio – 2005).

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