Se in Europa è ancora tabù, l’esperanto è tra le 9 lingue ufficiali delle Olimpiadi cinesi

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Dichiarazione di Giorgio Pagano, segretario dell’associazione radicale Esperanto.

Mentre in Europa si continua a non considerare l’ipotesi che la comunicazione transnazionale democratica, con la conseguente salvezza delle nostre lingue, si persegue solo attraverso la messa in campo di una lingua pubblica internazionale, come solo è l’esperanto, la Cina la inserisce tra le nove lingue ufficiali attraverso le quali saranno fornite le informazioni dei prossimi giochi olimpici. Delle lingue dell’Unione europea solo inglese, francese, tedesco espagnolo sono state considerate, non il portoghese, non l’italiano… Basta andare su www.china.org.cn per rendersene conto.
Si può considerare questo un segnale forte nell’identificazionedell’Esperanto come lingua transnazionale anche in Estremo Oriente: proprio la Cina, infatti, che più volte ci si era preoccupati di”tutelare” nei confronti dell’esperanto, per via del suo alfabeto nonlatino, ha rotto gli indugi. E’ ora che il ministero dell’istruzione italiano, il quale elaborò già dieci anni fa un copioso e favorevole Studio sulla Lingua Internazionale, ne avvii le sperimentazioni e se ne faccia promotoreanche nell’Unione, già dalla prossima riunione dei ministri del 15 febbraio a Bruxelles: pena la marginalizzazione della lingua italiananei prossimi 50 anni.

Questo messaggio è stato modificato da: Ufficio_Stampa, 08 Feb 2008 – 14:16

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