Se gli States riscoprono l’italiano

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Il Sole 24 Ore.com

Se gli States riscoprono l’italiano

di Gaetana Marrone

L’italiano si sente un po’ più a casa negli Stati Uniti dopo la firma a New York dell’accordo con il College Board per il ristabilimento dell’Advanced Placement Program in lingua italiana. Così, da settembre 2011, nei licei americani sarà di nuovo incluso l’insegnamento della lingua e della cultura italiana.
L’idea ha radici lontane. Da anni l’Italian Language Foundation, fondata da Margaret Cuomo e Louis Tallarini, e il National committee for the Advancement Placement Program in Italian hanno disegnato un corso di cultura a dimensione dei licei a stelle e strisce. Anche le tre maggiori organizzazioni italo-americane (Niaf, Osia, Unico) si sono mosse offrendo 200mila dollari, ai quali si sono aggiunti i 300mila dollari del governo.
Il percorso è stato meno semplice del previsto perché il numero degli iscritti non copriva le spese del College Board e l’AP Program veniva sospeso nell’anno scolastico 2008-09.
«Ora che l’AP sarà di nuovo offerto a partire da settembre 2011 – dice Margaret Cuomo – ci aspettiamo che il programma continui per anni a venire: il vero lavoro inizia adesso. Dobbiamo promuovere lo studio dell’italiano in tutte le scuole americane e coordinare con l’Italia una serie di viaggi per i nostri insegnanti, organizzare corsi di aggiornamento, offrire borse di studio agli studenti».
La firma dell’accordo è stata accolta dai principali quotidiani americani come un’Italian Renaissance. L’AP Program di italiano permetterà a chi supera l’esame di accedere a corsi universitari avanzati, di eliminare il requirement della lingua e completare più facilmente corsi di laurea o certificazioni in italiano.
Così, prevedendo nei prossimi anni un aumento delle iscrizioni, si può ipotizzare anche la necessità di nuove cattedre, essendo spesso il numero degli studenti a condizionare i posti di lavoro. Ci si auspica un sostanziale miglioramento per i nostri laureati anche nell’attuale difficile fase di mercato. La tenacia di Margaret Cuomo, dei promotori italo-americani e italiani ispira fiducia anche in ambito universitario.
«Non c’è nulla di più importante dell’AP Program per il futuro dell’italiano in America – conclude Cuomo -, senza di esso l’italiano declinerà. Gli AP Programs influenzano il percorso educativo nel sistema americano. Guardiamo ai colleghi delle altre lingue e a cosa fanno quei governi per promuovere la loro cultura. Ci servono risorse e anche la collaborazione delle nostre organizzazioni in America e in Italia».




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