Scritture in lingua madre

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Scritture in lingua madre

Ostana Il premio

La «lingua madre» di Ledda e Pahor

di Carlo Vulpio

Scrittori e studiosi delle minoranze linguistiche di tutto il mondo si ritroveranno il 19 e 20 giugno a Ostana (Cuneo), comunità occitana della Valle Po, per «Scritture in lingua madre», un premio letterario molto particolare. Fondato sul valore della diversità linguistica come fattore principale della diversità culturale, il premio, che è nato nel 2008 come premio «Civiltà delle minoranze», viene guardato con grande interesse anche dall’Unesco perché considerato uno degli strumenti strategici per le relazioni di pace e il dialogo interculturale. Quest’anno, il premio speciale verrà consegnato a Gavino Ledda. Non solo per il suo capolavoro, Padre padrone, ma anche per le altre sue opere – Lingua di falce, Aurum tellus, I cimenti dell’agnello – e per il film «Ybris», da lui scritto e diretto nel 1984, vincitore del premio Opera prima alla Mostra del cinema di Venezia e poi «sepolto» negli archivi Rai. Tra gli altri premiati, per la lingua slovena, il novantaseienne sopravvissuto ai lager nazisti Boris Pahor, autore di Necropoli, Il rogo nel porto, La villa sul lago, Il petalo giallo, che gli son valsi la candidatura al premio Nobel. Per la lingua maori, il neozelandese Witi Ihimaera, autore de La ragazza delle balene, da cui è stato tratto anche un film dallo stesso titolo. Infine, Ives Roqueta e Constantino Canales, rispettivamente per le lingue occitana e huave (Messico). Chiuderà Sidney Possuelo, linguista di fama internazionale impegnato nella difesa delle popolazioni indigene del Brasile, con una lectio magistralis su lingua e cultura degli Indios.
(Dal Corriere della Sera, 18/6/2010).




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