Scintille, l’opera plurilingue di Niccolò Tommaseo

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Classici Una edizione critica di «Scintille», l’opera poliedrica e plurilingue del grande letterato dalmata Complessità

Europa delle nazioni: la nostalgia del futuro di Niccolò Tommaseo

di Paolo Di Stefano

È un testo a più voci, scritto in italiano, francese, latino, greco moderno e croato

«In questo mi pare consista d’ogni nazione la vera grandezza; conservare modestamente e fermamente l’indole propria, le altre sorelle con rispettoso affetto abbracciare». Nell’incipit di un’opera unica nel panorama italiano (e non solo) come le Scintille è concentrato il messaggio civile di Niccolò Tommaseo: un invito, rivolto all’Europa, a coniugare identità nazionale e apertura culturale ed economica, oltre che spirito di fratellanza, verso gli altri Paesi. Su questo nucleo fondamentale si costruisce un libro a diversi strati e livelli, una miscela plurilingue, un libro-millefoglie direbbe Arbasino, capace di accogliere gli ingredienti più vari: riflessione morale e politica, considerazioni sulle civiltà greca, italiana, francese, illirica, autocommenti e discussioni critiche, un manifesto di letteratura militante romantica, testimonianze di poesia popolare, poesie originali (liriche, civili, didattico-pedagogiche, sacre) e traduzioni di classici (soprattutto dalle Georgiche e da Orazio), autobiografia, scambi epistolari con amici e conoscenti, eccetera…

Si tratta di un’opera, come si diceva, plurilingue: composta in italiano e in francese, in latino e in greco moderno, cui solo la censura impedì di aggiungere delle parti in slavo meridionale (illirico) che peraltro l’autore, nato a Sebenico in Dalmazia, aveva scritto e già tradotto (e che il volume recupera in appendice). Sarà dunque chiaro, a questo punto, perché le Scintille, pubblicate nel 1841, si propongono come un libro unico nella tradizione italiana e non solo. Concepito con il preciso intento, espresso sin dal titolo, di accendere nel lettore una fiammella di speranza capace di alimentare un fuoco civile collettivo: la fede in un’Europa (non solo mediterranea), in cui le nazionalità fossero finalmente libere dallo straniero e capaci di dialogare tra loro. Prosimetro sul modello della Vita nuova di Dante, dedicato a quattro intellettuali di diversa nazionalità (un italiano, un greco, un dalmata e un francese), le Scintille sono un’opera sperimentale come quasi tutte le invenzioni letterarie di Tommaseo (compreso il suo capolavoro romanzesco, Fede e bellezza): spirito inquieto di romantico cattolico e liberale (in consonanza con gli amati Rosmini e Manzoni), portato per natura alla polemica con i suoi contemporanei (famosa quella che lo oppose a Leopardi), pronto a farsi carico della modernità e delle sue sfide, refrattario ai compromessi con i potenti, e perciò in eterna battaglia – retroattiva – con l’Ancien Régime dei letterati italiani, a cominciare dal «canonico» Petrarca…

(Dal Corriere della Sera, 2/10/2008).

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