Torna l’Isola delle Rose: Sceicchi, ridateci l’Esperanto!

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Lo sceicco e l’Isola delle Rose


Torna l’Isola delle Rose. Giorgio Pagano: Sceicchi, ridateci l’Esperanto!

Il progetto di atollo a largo di Riccione tenga conto dell’esperienza esperantista del 68.

«Non sarà l’avanguardia di un processo autonomista né una micro-nazione, come fu l’Isola delle Rose, la cui lingua ufficiale era l’Esperanto, realizzata nel ‘68 dall’ingegnere Giorgio Rosa, ma esigiamo che l’atollo che gli sceicchi hanno progettato al largo di Riccione tenga conto della storia innovativa che quel pezzo di Adriatico richiama». Così il segretario dell’ERA, Giorgio Pagano, ha commentato la notizia del progetto arabo di far sorgere dal nulla, in mezzo all’Adriatico, a 3 miglia in linea d’aria da viale Ceccarini, un atollo di 1 chilometro di diametro che dovrebbe ospitare un porto, alberghi, centri di ricerca, parchi e negozi per una popolazione di circa 3 mila persone.
«Chiediamo che a febbraio, quando il progetto sarà presentato in un convegno all’Università di Ferrara, venga dato rilievo alle radici esperantiste che tale progetto richiama» – ha proseguito Pagano -. 

«Come Associazione Radicale Esperanto chiediamo che il progetto non sia l’ennesima speculazione economica e finanziaria ma che rappresenti la riscoperta di un pezzo di storia italiana aperto equanimamente al mondo e unico nel suo genere. 
L’atollo – ha concluso il Segretario dell’ERA – oltre alle già previste strutture dovrebbe ospitare la prima scuola in Lingua Internazionale e federale europea ma, anche, avere strade e piazze che richiamino la tradizione esperantista di cui quel luogo è carico. Sarebbe un grande aiuto che dal mondo arabo, sempre criticato per i suoi estremismi, verrebbe per opera della lingua verde alla democrazia linguistica e culturale globale a protezione dell’ecosistema linguistico mondiale».




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