Scambi culturali

Posted on in Politica e lingue 8 vedi

Mikhalkov e la lingua russa: «Così accorciamo le distanze»

di Simona De Santis

Alcuni sembrano a proprio agio, altri sbirciano ogni tanto i sottotitoli. Ma gli studenti di Roma Tre, cultori del russo, non si sono fatti scappare l’occasione per allenare un po’ la lingua (più facilitati i colleghi di Mosca), assistendo alla proiezione del film «Sole Immaginario» di Nikita Mikhalkov (vincitore di un Leone d’Oro al festival di Venezia), arrivato ieri nella Capitale per la Settimana della Cultura Russa: «Iniziative come questa – ha detto Mikhalkov – sono un investimento per il futuro, perché la lingua è un mondo, un oceano di significati, è la madre di un popolo e accorcia le distanze tra le culture». E ora, dopo tavole rotonde, proiezioni cinematografiche, mostre, letture di classici che hanno portato la ricchezza della cultura, dell’arte e della storia russa, attraverso 6 città italiane, si prepara la Settimana della Cultura italiana in Russia (prevista nella primavera del 2007): «È importante mantenere alto il livello di collaborazione scientifica e culturale con la Federazione Russa» ha ricordato il preside della Facoltà di Lettere di Roma Tre, Vito Abrusci «sono aumentati gli interscambi studenteschi e ogni anno più di 40 nostre tesi sono su lingua e arti russe». La lingua come veicolo culturale, ma anche come chance per intrattenere rapporti di tipo economico: «Formare gli studenti, arricchendoli con la conoscenza del russo li rende più competitivi – ha sottolineato, Luisa Todini, presidente sezione italiana del Foro di dialogo Italo Russo – ma da noi si fa ancora troppo poco, in Francia sono 15 mila gli studenti di russo, i nostri 500».

(Dal Corriere della Sera, 3/11/2006).

[addsig]




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.