Sardegna: sa limba sarda comuna e non solo.

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Lingue: in Sardegna oltre ad autoctona neolatina si parla catalano, corso e tabarchino.

Nel crogiolo dei dialetti, riuniti sotto un’unica lingua nel 2006, la Sardegna presenta anche diverse varianti minoritarie, completamente estranee all’origine latina del sardo. L’amministrazione regionale ha infatti, dal 18 aprile 2006, una propria lingua sarda. Una varietà parlata nelle aree centrali, con aperture al logudorese e al campidanese, che è usata dalla Regione in alcuni suoi atti. Il 28 aprile 2006, dando seguito all’approvazione delle norme di riferimento per una Limba Sarda Comuna, la giunta regionale ha reso pubblico il testo della prima deliberazione ufficiale scritta in sardo della storia dell’Autonomia. Sa Limba sarda comuna, la lingua sarda comune, naturale per il 92,8 per cento, è in posizione mediana rispetto a tutti i dialetti e può ancora essere migliorata per farla diventare la lingua ufficiale dei sardi. Ma nella regione resistono ancora altre lingue minoritarie, come il catalano ad Alghero (Sassari), il tabarchino nell’Isola di Carloforte e Sant’Antioco (Carbonia Iglesias) e il corso a La Maddalena (Olbia Tempio).
(Fonte Adnkronos, 30/7/2014).

 




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