San Valentino/Basta con ‘I love you’,parliamo d’amore in italiano

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Piccola guida per non sentirsi ‘cool’ ma ‘alla moda’

Roma, 13 feb. (Apcom) – Italiano lingua dell’amore: musicale, dolce e romantica, è la lingua italiana quella preferita per dire ‘ti amo’. Per San Valentino la Agostini Associati dice basta agli anglicismi, da ‘I love you’ a ‘kiss’ alla cena ‘cheek to cheek’ per finire con le atmosfere ‘lounge’ e lancia una guida per innamorarsi, e parlare d’amore, in italiano al suono dei ‘baci’, delle cene ‘guancia a guancia’, di un ‘ti amo’ sussurrato all’orecchio. Si chiama ‘codice itanglese’, ossia “la lingua italiana usata in certi contesti e ambienti, caratterizzata da un ricorso frequente e arbitrario a termini e locuzioni inglesi”: secondo la guida è accettabile inserire un termine o locuzione inglese in un contenuto in italiano se il termine inglese è entrato nel dizionario italiano di Hoepli o Zanichelli, se non è disponibile una corrispondente possibile traduzione, anche tramite uno o più sinonimi, se il termine o la frase è anche un marchio registrato, o un nome proprio in inglese, uno slogan pubblicitario di un prodotto o ha una traduzione in italiano ambigua. Non è, invece, accettabile inserire un termine inglese in tutti gli altri casi, soprattutto quando quello ‘ok’ ci fa sentire più ‘moderni’, quello ‘skill’ più preparati, il ‘trend’ più cosmopoliti, il ‘cool’ più divertenti. Il peso percentuale della somma di tutti i termini o locuzioni inglesi usati all’interno di un contenuto in lingua italiana è superiore al 5% del totale: decisamente troppo, se si considera che nel 2010 in Italia vengono usati in media da ogni italiano appena 2mila parole del nostro vastissimo dizionario.

FONTE: http://www.apcom.net/newscronaca/20100213_185201_23f7538_82691.html




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