Samsung – Apple è scontro globale sui brevetti

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Ue-Samsung, sospetto abuso di posizione dominante

“Sospetto abuso di posizione dominante”: questa l’accusa con la quale la Commissione europea incaricata di vigilare sul rispetto delle norme sulla concorrenza ha informato l’azienda coreana di aver aperto un’inchiesta che la riguarda.

Al vaglio dell’organismo europeo le ingiunzioni presentate nel Vecchio Continente dalla stessa Samsung contro Apple; qualora dovesse essere confermato che l’azienda coreana ha violato le norme Ue sulla concorrenza, il colosso di Seul rischierebbe una multa salatissima e prossima a toccare il 10% del fatturato mondiale annuo.

“La richiesta di ingiunzioni nei confronti di Apple, presentata in diversi stati membri sulla base dei suoi brevetti essenziali e legati agli standard della telefonia mobile, può costituire un abuso di posizione dominante proibita dalle regole antitrust dell'Ue”: questo uno stralcio dell’informativa partita da Bruxelles con destinazione Seul.

L’avvio dell’indagine, assicurano sempre da Bruxelles, non pregiudicherà l’esito delle inchieste scattate per via delle ingiunzioni presentate da Samsung, ma il segnale giunto è chiaro e punta con decisione verso la tolleranza-zero nei riguardi della pratica di abuso allo strumento dell’ingiunzione.

"I diritti sulla proprietà intellettuale sono una pietra angolare del mercato unico, ma non conviene abusarne se sono essenziali per gli standard industriali che portano vantaggi a imprese e consumatori", ha di fatti sentenziato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia.

A Seul hanno già compreso l’antifona, e di fatto le ingiunzioni presentate da Samsung contro il colosso di Cupertino in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Olanda sono state prontamente ritirate.

I tempi dell’inchiesta aperta dalla Commissione non saranno brevi, per i primi mesi del 2013 sono tuttavia attesi segnali ed indiscrezioni riguardo quello che sarà il responso finale.

Da: http://telefonia.supermoney.eu 04/01/2013




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Brevetti: la Corte dell’Aia dà ragione a Samsung. Il Galaxy Tab non è una ‘copia conforme’ dell’iPad<br />
La Corte ha respinto le argomentazioni di Apple, sottolineando che ci sono abbastanza differenze tra i due dispositivi da giustificare legalmente la loro coesistenza sul mercato.<br />
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TELECOMS - Samsung potrà continuare a vendere i suoi tablet nei Paesi Bassi. La Corte di Appello dell’Aia ha infatti respinto la richiesta di Apple di vietare le vendite del Galaxy Tab 10.1 a livello nazionale, confermando la decisione presa in primo grado, secondo cui Samsung non ha violato il copyright del design dei prodotti Apple.<br />
Il 24 agosto 2011, il tribunale dell’Aia aveva ordinato in prima istanza di vietare la vendita di tre smartphone Samsung, ritenendo però che non vi fosse violazione del diritto d’autore per quanto riguardava i tablet del gruppo coreano.<br />
Decisione, quest’ultima, contro cui Apple aveva fatto appello con la convinzione che i tablet violassero un brevetto sul design depositato in Europa nel 2004 e all’origine dell’iPad.<br />
La Corte ha respinto le argomentazioni di Apple, sottolineando che ci sono abbastanza differenze tra i due dispositivi da giustificare legalmente la loro coesistenza sul mercato.<br />
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La sentenza è solo un episodio nella lotta che vede contrapposte Apple e Samsung: i due gruppi – entrambi attivi nel settore degli smartphone e dei tablet – si stanno scontrando nei tribunali di mezzo mondo accusandosi a vicenda di copiare i rispettivi prodotti, pur continuando a restare partner commerciali.

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USA, l’ITC dà ragione a Samsung in un caso contro Apple
di Mauro Notarianni | 5/6/2013 | Macitynet.it

Vittoria per Samsung negli USA in un caso che vedeva la società contrapposta ad Apple. I sud coreani hanno chiesto la messa al bando di alcuni vecchi prodotti. Apple controbatte affermando che il brevetto contestato fa riferimento a tecnologie standard da concedere secondo i termini FRAND.
Vittoria per Samsung negli USA in uno dei tanti casi che vede le due società contrapposte nei tribunali. L’International Trade Commission statunitense ha stabilito che Apple ha violato il brevetto Samsung numero 7.706.48 denominato "Apparati e metodo per codificare/decifrare indicatori di combinazioni del formato di trasporto nel sistema di comunicazione mobile CDMA". L’ITC ha emesso l’ordine di "cease and desist" proibendo la vendita negli USA di vecchi prodotti Apple che sfruttano quanto reclamato nel brevetto; tra questi: modelli commercializzati da AT&T .
Nel corso della disputa, Apple ha senza successo argomentato che il brevetto in questione fa riferimento a tecnologie standard che Samsung ha contribuito sì a determinare, ma con l’obbligo di concederle secondo i termini FRAND (fair, reasonable and non-discriminatory), in altre parole a prezzi ragionevoli e impegnandosi a permetterne l’uso secondo norme non discriminatorie.
L’ITC non è sembrata d’accordo con Apple, affermando che i vincoli FRAND di Samsung non precludono l’emissione di funzionalità esclusive per le quali richiedere prezzi maggiori. Samsung avrebbe preteso il 2.4% per ogni dispositivo venduto, percentuale ritenuta irragionevole da Cupertino.
Benché la decisione dell’ITC sia conclusiva, il bando sulla vendita dei prodotti non sarà operativo immediatamente e potrebbe essere annullato dalla Casa Bianca nei prossimi 60 giorni. Kristin Huguet, portavoce di Apple, ha dichiarato ad AllThingsD che la società è amareggiata dalla decisione ma questa non avrà alcun impatto sulla disponibilità dei prodotti negli Stati Uniti. "Samsung sta usando una strategia che è stata respinta da tribunali e regolatori nel mondo” ha detto Huguet, “In Europa e altre parti hanno ammesso che (il modo di procedere, ndr) è contro gli interessi dei consumatori, ma negli Stati Uniti continuano nel tentativo di bloccare le vendite dei prodotti Apple sfruttando brevetti che in altre parti hanno pattuito nel concedere in licenza a prezzi ragionevoli".
Da notare che le ultime generazioni di dispositivi come gli iPhone 4S, gli iPhone 5 e alcuni modelli di iPhone 4 non sono soggetti all’embargo poiché sfruttano chip con baseband di Qualcomm per le quali questo produttore già paga royalty a Samsung.

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Causa Apple contro Samsung, veto Obama al blocco di alcuni iPhone e iPad
di Fabrizio Frattini | 3/8/2013 | Macitynet.it

Obama mette il veto sul bando ad alcuni prodotti Apple richiesto da Samsung. Secondo l’amministrazione americana l’uso di brevetti essenziali per frenare la concorrenza, danneggia progresso ed innovazione.
Nella causa di Apple contro Samsung interviene Obama. L’azienda coreana infatti, per causa di un veto del Presidente, non vedrà applicato il bando alla vendita di alcuni prodotti Apple che doveva entrare in vigore da lunedì. Obama ha infatti applicato il diritto di veto sulla disposizione della US International Trade Commission che aveva deciso di fermare la vendita negli Stati Uniti di iPhone 4, 3Gs e 3G e dell’iPad originale e di quello di seconda generazione.
Samsung aveva ottenuto il bando, non particolarmente rilevante dal punto di vista commerciale, ma certamente molto significativo dal punto di vista simbolico, nel contesto di una delle tante cause che vedono opposta Apple e la società coreana. Secondo quest’ultima alcuni prodotti di Apple utilizzerebbero senza licenza tecnologie e brevetti di proprietà di Samsung. Apple aveva replicato a questa accusa, appellandosi al rifiuto da parte della rivale di applicare le condizioni di licenza Frand (fair, reasonable, e non-discriminatory), termini che l’avrebbero obbligata a cedere i brevetti in questione in quanto indispensabili per l’implementazione di una certa tecnologia (nel caso di apple la connettività cellulare), ad un costo calmierato e senza usarli per frenare la competizione. La commissione per il commercio aveva però dato ragione a Samsung, decidendo di bloccare la vendita dei dispositivi.
Obama e la sua amministrazione avevano fatto capire da tempo che il dispositivo era problematico non tanto nel contesto della vicenda che oppone Apple a Samsung, quando dal punto di vista strategico. Blocchi alle vendite fondati su presupposti di questo tipo, ovvero usando come maglio brevetti indispensabili per interi comparti tecnologici, unite al fenomeno tutto americano dei patent trolls, è l’opinione del gabinetto del presidente, corrono il rischio di mutilare seriamente il progresso.
Nella lettera con la quale il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America, Michael Froman, motiva il veto al bando firmato personalmente da Obama, spiega che esso deriva proprio dalla necessità di impedire che i cosiddetti SEP (standard essential patents) siano usati per fermare la concorrenza «dare in licenza i SEP nei termini Frand - scrive Froman - è un elemento importante della politica dell’amministrazione per promuovere l’innovazione e il progresso economico». Froman invita l’US ITC in futuro a tenere in considerazione «rimedi nel pubblico interesse», prima di disporre una sentenza e sottolinea di avere intenzione di far sì che non ci siano bandi a prodotti in conseguenza di azioni legali su brevetti essenziali.
La lettera (allegata) si premura anche di precisare che non c’è alcun intento con il veto di determinare chi ha ragione e chi ha torto nel caso che oppone Samsung ad Apple. «Al contrario il titolare dei brevetti se lo ritiene giusto può continuare a perseguire i suoi diritti in un’aula di tribunale.

Allegato Letter_USAgov.pdf (85.6 KB)

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