Romania in festa per l’Europa.

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Romania in festa per l’Europa

IVREA. Manca un mese e poi anche la Romania farà il suo ingresso nell’Unione Europea. Popolo rumeno e italiani, in particolare piemontesi, dialogano però da oltre un secolo. Pochi probabilmente sanno, ad esempio, che la cattedra di lingua romena all’Università di Torino è presente fin dal 1863 ed è la più vecchia in assoluto al di fuori della Romania.
Così, quest’anno, la festa nazionale della Romania assume un significato particolare per i romeni non solo residenti nel Paese di origine.
Nel fine settimana, infatti, Ivrea si anima con una serie di iniziative promosse dall’Aceric, l’associazione culturale dei romeni di Ivrea e del Canavese, dal Fieri (Forum internazionale ed europeo di ricerche sull’immigrazione), dall’associazione Antiloco, dalla Casa delle Culture, dalla cooperativa Mery Poppins e dal Centro Migranti della Diocesi.
Florica Lupasteanu, oltre ad essere il consigliere comunale aggiunto, è presidente di Aceric: «Il traguardo dell’Unione Europea è per noi importante. I processi di migrazione, nel nostro Paese, sono cominciati già da tempo e chi ha pensato di lasciare la Romania lo ha già fatto. Io credo che sarebbe davvero molto bello che ogni Paese che conta migranti in Canavese promuovesse la propria festa. Sono iniziative culturali importanti, capaci di rafforzare un dialogo tra le popolazioni». E aggiunge: «Noi saremmo lieti di mettere a disposizione la nostra esperienza con altre persone che vogliano intraprendere un cammino analogo».
La festa nazionale della Romania (che cade il primo dicembre), ad Ivrea comincia sabato 2, alle 17,30, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Kilometrul 1772” alla sinagoga, visitabile fino a domenica 17 dicembre, dalle 15,30 alle 19,30 (sabato e domenica anche dalle 10 alle 13). Si parlerà, nell’occasione, dell’immigrazione romena in Canavese, alla presenza del console di Romania a Milano Mircea Gheordunescu. Con lui ci saranno Pietro Cingolani, ricercatore di Fieri e autore della mostra, la giornalista Viorica Nechifor, padre Dumitru Babula della comunità ortodossa di Ivrea ed il sindaco Fiorenzo Grijuela.
Domenica 3 dicembre, un momento di festa dalle 15, in piazza Ottinetti con il coro della chiesa ortodossa romena “Santa Croce” di Torino ed il gruppo Astro che proporranno canti e musiche della tradizione natalizia. Alle 17, invece, nella sede di Aceric di via Warmondo Arborio, sarà presentato il progetto “Romania: mamma anche per i bambini che nascono fuori dai suoi confini”. Il progetto, finanziato dal Governo romeno, è già partito in Canavese: «Tredici bambini – spiega Florica Lupasteanu – tre pomeriggi la settimana, dopo la scuola vengono qui, in sede, dove alcune insegnanti svolgono attività didattiche in lingua romena. L’obiettivo è far conoscere la lingua e la cultura romena anche ai bambini nati fuori dal Paese».
Fino alle 20, in sede, saranno offerti cibi e bevande tradizionali alletati da musica. Martedì 12 dicembre, infine, conferenza in sinagoga, alle 17,30. La dottoressa Ileana Bunget, docente di lingua romena all’Università di Torino, interverrà su: «Ci parliamo da più di centoquarant’anni. La cultura romena e l’Europea dal dopoguerra all’ingresso nella Ue».




( la Sentinella del canavese 30 novembre 2006)

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