ROGO THYSSEN: NESSUN INTERPRETE, IMPUTATI TEDESCHI SI AVVALGONO FACOLTA’ NON RISPONDERE

Posted on in Politica e lingue 11 vedi

(Adnkronos) – Analoga dichiarazione e' stata letta sempre con un marcato accento tedesco anche da Priegnitz che ha ricordato di aver chiesto di poter sostenere l'esame con l'assistenza di un interprete perche' “non conosco la lingua italiana. Ho vissuto a Terni -ha ricordato- dal 2005 al 2007 e in Italia ho parlato in un contesto lavorativo dove, anche per la presenza di numerosi cittadini tedeschi, era comunemente usata la lingua inglese. Mi sono sempre espresso -ha proseguito- sia per le comunicazioni scritte che per quelle orali, sia con i tedeschi che con i colleghi italiani, in inglese”.

Priegnitz ha poi precisato di aver “frequentato per un certo periodo alcune lezioni di italiano” ma di non averlo “appreso con sufficienza”. Dopo il suo rientro in Germania, nel gennaio 2008, “non ho piu' avuto occasioni, se non eccezionalmente -ha detto ancora- di contatto con la lingua italiana per questo non sono certamente in grado di comprendere le domande che le parti mi rivolgerebbero in italiano ne' di rispondere con la necessaria competenza di chiarezza espositiva”.

Anche Priegnitz si e' riservato di depositare una memoria scritta di dichiarazioni spontanee, “dove rispondero' specificamente -ha concluso- a tutti gli addebiti che mi sono contestati”. La Corte si e' quindi ritirata per qualche minuto.

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/211575

[addsig]



1 Commenti

Annarita Digiorgio
Annarita Digiorgio

<DIV id=RTEmultiCSSID ><DIV><IMG src="http://www.libero-news.it/img/template/default/riga_sottotitolo.jpg"> </DIV><DIV ><A onclick=window.print() href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/211575#"> </A>(Adnkronos) - Analoga dichiarazione e' stata letta sempre con un marcato accento tedesco anche da Priegnitz che ha ricordato di aver chiesto di poter sostenere l'esame con l'assistenza di un interprete perche' "non conosco la lingua italiana. Ho vissuto a Terni -ha ricordato- dal 2005 al 2007 e in Italia ho parlato in un contesto lavorativo dove, anche per la presenza di numerosi cittadini tedeschi, era comunemente usata la lingua inglese. Mi sono sempre espresso -ha proseguito- sia per le comunicazioni scritte che per quelle orali, sia con i tedeschi che con i colleghi italiani, in inglese".</DIV><DIV class=articles_body ><P>Priegnitz ha poi precisato di aver "frequentato per un certo periodo alcune lezioni di italiano" ma di non averlo "appreso con sufficienza". Dopo il suo rientro in Germania, nel gennaio 2008, "non ho piu' avuto occasioni, se non eccezionalmente -ha detto ancora- di contatto con la lingua italiana per questo non sono certamente in grado di comprendere le domande che le parti mi rivolgerebbero in italiano ne' di rispondere con la necessaria competenza di chiarezza espositiva". </P><P>Anche Priegnitz si e' riservato di depositare una memoria scritta di dichiarazioni spontanee, "dove rispondero' specificamente -ha concluso- a tutti gli addebiti che mi sono contestati". La Corte si e' quindi ritirata per qualche minuto.<BR><BR><A href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/211575">http://www.libero-news.it/adnkronos/view/211575</A></P></DIV></DIV>[addsig]

You need or account to post comment.