Risposte a Cappato di Commissione e Consiglio

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INTERROGAZIONE SCRITTA di Marco Cappato (ALDE) al Consiglio Europeo.Oggetto: Politica pubblica d’insegnamento delle lingue straniere: il Rapporto Grin. Considerato che la strategia multilinguista dell’Unione in materia di comunicazione mira a far sì che ogni cittadino possieda competenze pratiche in almeno altre due lingue oltre la propria,considerato che quest’approccio fa sorgere la necessità d’operare una scelta riguardo a quali lingue straniere insegnare e alle motivazioni atte a guidare tale scelta,considerato che tale valutazione sta alla base della definizione delle politiche linguistiche così come vengono attuate nei vari Stati europei,considerato che, nell’ambito del mandato conferitogli dal francese «Alto Consiglio di Valutazione della Scuola», il Prof. Grin ha predisposto un Rapporto relativo a «l’insegnamento delle lingue straniere come politica pubblica», analizzando costi/benefici di tre diverse tipologie di politiche linguistiche tese a perseguire il più alto livello possibile d’intercomunicazione linguistica tra i cittadini europei,non reputa il Consiglio utile la consultazione del Prof. Grin al fine d’approfondire le conseguenze economiche e pratiche per gli eurocittadini della promozione del multilinguismo e dei vantaggi offerti o meno dagli scenari ivi analizzati?É esso disposto ad interessare gli altri organismi ed uffici europei competenti circa il Rapporto Grin e le importanti conseguenze economiche derivanti dall’adozione o meno di una o l’altra politica pubblica sull’insegnamento delle lingue straniere ivi analizzate?É altresì il Consiglio disposto ad esprimere esso stesso una opinione valutativa da un punto di vista politico circa le tre tipologie di politiche linguistiche pubbliche esaminate in tale studio?E-3653/06Risposta(9 ottobre 2006)Per quanto attiene alla politica linguistica, l’onorevole parlamentare sarà a conoscenza che, ai sensi dell’articolo 149, paragrafo 1 del trattato, la Comunità deve operare “nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto dell’insegnamento e l’organizzazione del sistema di istruzione, nonché delle loro diversità culturali e linguistiche”.Interrogazioni parlamentari 3 agosto 2006 P-3652/06 INTERROGAZIONE SCRITTA di Marco Cappato (ALDE) alla Commissione Europea.Oggetto: Politica pubblica d’insegnamento delle lingue straniere: il Rapporto Grin. Considerato che la strategia multilinguista dell’Unione in materia di comunicazione mira a far sì che ogni cittadino possieda competenze pratiche in almeno altre due lingue oltre la propria,considerato che quest’approccio fa sorgere la necessità d’operare una scelta riguardo a quali lingue straniere insegnare e alle motivazioni atte a guidare tale scelta,considerato che tale valutazione sta alla base della definizione delle politiche linguistiche così come vengono attuate nei vari Stati europei,considerato che, nell’ambito del mandato conferitogli dal francese «Alto Consiglio di Valutazione della Scuola», il Prof. Grin ha predisposto un Rapporto relativo a «l’insegnamento delle lingue straniere come politica pubblica», analizzando costi/benefici di tre diverse tipologie di politiche linguistiche tese a perseguire il più alto livello possibile d’intercomunicazione linguistica tra i cittadini europei,non reputa la Commissione utile la consultazione del Prof. Grin al fine d’approfondire le conseguenze economiche e pratiche per gli eurocittadini della promozione del multilinguismo e dei vantaggi offerti o meno dagli scenari ivi analizzati?E’ essa disposta ad interessare gli altri organismi ed uffici europei competenti circa il Rapporto Grin e le importanti conseguenze economiche derivanti dall’adozione o meno di una o l’altra politica pubblica sull’insegnamento delle lingue straniere ivi analizzate?E’ altresì la Commissione disposta ad esprimere essa stessa una opinione valutativa da un punto di vista politico circa le tre tipologie di politiche linguistiche pubbliche esaminate in tale studio?Risposta data da J. Figel’ a nome della Commissione La politica linguistica della Commissione intende facilitare la comunicazione tra i cittadini dell’Unione, permettendo loro di viaggiare, studiare e lavorare in altri Stati membri, di scoprire la cultura dei paesi vicini e di scambiare idee, superando il timore dell’ignoto che in passato ha portato a conflitti in tutto il continente.È preferibile quindi lasciare la decisione sulla scelta delle lingue da studiare ai cittadini stessi, alle famiglie degli allievi nelle scuole e alle autorità locali, regionali e nazionali, piuttosto che adottarla a livello europeo. La Commissione ha il compito di informare i responsabili di questa decisione, consentendo loro di operare le migliori scelte possibili nell’interesse dei singoli cittadini, delle comunità locali e dell’Unione europea in generale.La relazione del professor Grin sull’insegnamento delle lingue straniere come politica pubblica presenta un’analisi interessante del multilinguismo, soprattutto dal punto di vista economico, mentre evita deliberatamente qualsiasi considerazione delle questioni culturali e sociali connesse. La Commissione conosce perfettamente gli studi del professor Grin. In considerazione dell’estrema complessità delle questioni linguistiche, egli ha deciso di esaminare tre scenari della politica linguistica nei suoi recenti studi «English only,» «Multilingualism» ed «Esperanto». Queste opere rappresentano tuttavia solo una minima parte delle numerose politiche linguistiche possibili e sarebbe inopportuno basare su questo specifico contributo la politica linguistica europea e il dibattito all’interno e tra le istituzioni europee.
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