RIFORMA MORATTI: LA COMMISSIONE EUROPEA CRITICA L’INGLESE OBBLIGATORIO E APRE ALL’ESPERANTO.

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[fimg=left]http://lnx.internacialingvo.org/eo/upload/rte/Palazzo.Commissione.jpg[/fimg]RIFORMA MORATTI: LA COMMISSIONE EUROPEA CRITICA L’INGLESE OBBLIGATORIO E APRE ALL’ESPERANTO.

Roma. 27/10/2005 – La Commissione Europea, rispondendo a tre interrogazioni parlamentari presentate dagli eurodeputati radicali Marco Pannella ed Emma Bonino per denunciare le violazioni delle norme Europee e la corsa verso il monopolio linguistico rappresentata dall’obbligatorietà dell’inglese quale unica lingua straniera del primo ciclo scolastico contenuta nella riforma Moratti, ha sostenuto che “il patrimonio linguistico e culturale europeo debba essere tutelato attraverso la promozione del multilinguismo e che l’imposizione di una lingua a tutti i cittadini dell’Unione nuocerebbe alla sua ricchezza e alla sua diversità”.

In particolare – considerando il Decreto attuativo della Riforma Moratti n.59 del 2004 che ha individuato la lingua inglese come unica prima lingua comunitaria obbligatoria nella scuola primaria – ha richiamato i Governi Europei, responsabili delle politiche linguistiche, ad attenersi alle Raccomandazioni e indicazioni comunitarie che sostengono la necessità di massima diversificazione delle lingue insegnate sin dall’infanzia: ad esempio, “la risoluzione del Consiglio del 14 febbraio 2002 invita gli Stati membri ad offrire una scelta quanto più diversificata e ad includervi le lingue dei paesi e/o delle regioni limitrofi. Anche se non è giuridicamente vincolante, tale risoluzione costituisce uno strumento di grande utilità al servizio della diversità linguistica.”
Per la prima volta la Commissione ha anche aperto all’esperanto. Sostenedo che “la Commissione è consapevole degli argomenti che sono stati proposti in favore dell’introduzione dell’esperanto [e che] è altresì a conoscenza della circolare del 10 aprile 1995 del Ministero dell’educazione italiano, che ricorda segnatamente le conclusioni della Commissione per la promozione dell’esperanto”, il Commissario all’Istruzione ed al multilinguismo Figel ha inoltre dichiarato che “in generale, la Commissione apprezza gli sforzi di coloro i quali propongono l’adozione di una lingua ausiliare internazionale”.

«Si tratta di una risposta finalmente seria di Bruxelles su un problema epocale, quello della non comunicazione linguistica Europea che rischia di minare la coesione interna e ipotecare quanto finora ottenuto anche in termini di mercato unico e libera circolazione di merci, persone ed idee» ha dichiarato il Segretario della Associazione Radicale “Esperanto”, Giorgio Pagano. «Questa volta le nostre ragioni hanno trovato l’ascolto europeo e non le orecchie da mercante del Ministro Moratti e dei suoi burocrati che per due anni ci hanno promesso una sperimentazione europea della Lingua Internazionale e non solo… Insieme al Partito radicale abbiamo fatto molto, personalmente anche uno sciopero della fame durato 18 giorni, per scongiurare la svendita del patrimonio linguistico-culturale italiano alla colonizzazione anglofona, ma il Ministro Moratti, durante il semestre italiano, non ha voluto nemmeno porre la questione “politica linguistica” all’ordine del giorno dell’Unione Europea.
Occorre ora proseguire il dialogo con questa Commissione per individuare azioni ed iniziative su cui poter fattivamente costruire un’Europa senza la costosa tassa dell’inglese».




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