Rientro dei “cervelli”, ok dei Senato: incentivi fino a 25 mila euro anno

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Il Messaggero, pag. 4/5
L`EMORRAGIA DI TALENTI
Il disegno di legge bipartisan approvato con lo stesso testo passato alla Camera Il voto contrario del Fli

Rientro dei “cervelli”, ok dei Senato: incentivi fino a 25 mila euro anno

Via libera al ddl: aiuti fiscali agli under 40 per bloccare la fuga all`estero

di VALENTINA ARCOVIO
ROMA – Contro l`«emorragia di talenti» e la fuga dei cervelli è stato approvato ieri al Senato un disegno di legge che prova a tamponare le perdite. Approvato già alla Camera, il provvedimento prevede incentivi fiscali per i giovani cervelli – nel senso ampio del termine, e quindi non solo scienziati – che si sono trasferiti all`estero, in uno degli stati dell`Unione Europea. e che vogliono ritornare a lavorare in Italia. Presentato da un gruppo di parlamentari bipartisan, il provvedimento è una sorta di scudo fiscale per i giovani sotto i 40 anni che offre un credito d`imposta fino a 25 mila euro all`anno per un massimo di tre, che possono sfruttare i lavoratori laureati con almeno due anni di residenza in Italia. Gli uomini potranno godere di una detassazione del reddito imponibile pari al 20%, le donne invece al 30%. Il beneficio spetta fino al periodo d`imposta in corso al 31 dicembre 2013.

«Sono felice che la legge sia stata approvata con una convergenza ampia e soprattutto il giorno dopo l`incontro del Presidente della Repubblica Napolitano con gli studenti», commenta il vicesegretario del Pd Enrico Letta, primo firmatario del disegno di legge.

Oltre a Pdl e Lega hanno votato a favore Pd (astenuti i radicali), Udc e Idv. mentre Futuro e libertà ha votato contro il provvedimento perché, come ha spiegato in aula il presidente della commissione Finanze Mario Baldassarri, rappresenta «un manifesto demagogico che non affronta il problema».

Di diverso avviso il senatore del Pdl Stefano De Lillo, fra i promotori della iniziativa legislativa.

«Insieme alla riforma universitaria – dice – l`Italia in questo modo guarda al suo futuro».

Se consideriamo i numeri dei nostri connazionali che negli ultimi dieci anni si sono iscritti all`anagrafe degli italiani residenti all`estero, che sono circa due milioni, potenzialmente questo disegno di legge potrebbe coinvolgere un gran numero di lavoratori. Si stima infatti che il 2,3% dei laureati italiani lavora oltreconfine, contro lo 0,30% degli stranieri laureati che lavorano in Italia.
In Germania se ne va solo lo 0,6% e nel Regno Unito lo 0,80%. I numeri sono più tristi se si guarda al solo settore scientifico. Secondo i dati pubblicati dall`Istituto di ricerca sull`impresa e lo sviluppo, Ceris, del Consiglio Nazionale delle ricerche, il numero dei ricercatori italiani che operano nel nostro paese è di molto inferiore alla media dell`Ue.
L`ultimo dato rilevato sul personale di ricerca impegnato in Italia, infatti, indica che in Italia i ricercatori in rapporto a mille unità di forza lavoro sono appena 8,43. Nell`Ue a 27, invece, la media è di 9,97.

Ed è infatti proprio sui ricercatori che il senatore del Pd Ignazio Marino esprime i suoi dubbi circa l`efficacia della nuova legge.

«Non basta –dice – perché il vero problema del sistema Ricerca in Italia restano la mancanza di valutazione oggettiva del merito e la mancanza di risorse». Letta d`altro canto invita a non cadere nel «benaltrismo».
«E evidente – dice che per rendere -il Paese più mobile e più giusto nei confronti dei nostri talenti ci vuole ben`altro. Però questo è un primo, confortante, passo ed è una dimostrazione di responsabilità da parte di tutto il Parlamento».

PAROLA CHIAVE
CREDITO D`IMPOSTA

LA DETASSAZIONE VALE FINO Al 2013
Agevolazione fiscale, disciplinata da norme legislative, a favore di chi risponde a particolari requisiti.

Rientra in questo sistema di aiuti lo sgravio per il rientro dei talenti.

Gli uomini godranno di benefici fino al 20%del reddito Le donne fino al 30%
Concede la detassazione parziale del reddito imponibile per gli italiani che hanno svolto negli ultimi 24
mesi un lavoro in un paese Ue diverso da quello d`origine.

IN FUGA

300.000 I LAUREATI CHE LAVORANO ALL`ESTERO NEGLI USA

6.000 GLI ITALIANI CHE HANNO OTTENUTO IL VISTO SPECIALE IN GRAN BRETAGNA

25% LA PERCENTUALE DEI CERVELLI FUGGITI A LONDRA

IN GERMANIA 15%
TRA LE METE PREFERITE C`E LA GERMANIA




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