Rai Educational e Accademia dei Lincei

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L’ ACCORDO

Rai Educational con l’ Accademia dei Lincei

di Simona De Santis

Due soggetti prestigiosi, un solo obiettivo: la produzione e diffusione della cultura. È un incontro naturale quello tra Rai Educational e l’ Accademia Nazionale dei Lincei, che hanno sottoscritto un accordo di partnership. Quella che si annuncia è «una collaborazione strategica di largo respiro fra la Rai – attraverso la sua direzione più direttamente impegnata nella promozione della cultura e della formazione – e la più autorevole e prestigiosa Accademia scientifica e culturale italiana: un passo di grande rilievo in un percorso che sta portando in questi mesi Rai Educational a sviluppare e rafforzare la collaborazione con tutti i principali attori pubblici e privati della scena culturale del nostro paese». Il rapporto fra Rai Educational e l’Accademia Nazionale dei Lincei è finalizzato all’obiettivo di produrre contenuti di qualità all’interno di un «ecosistema della comunicazione». «Rai Educational – si legge nella nota di presentazione dell’accordo – si propone così di veicolare e rendere liberamente accessibile a un pubblico vastissimo il sapere prodotto e divulgato dall’ Accademia Nazionale dei Lincei, anche garantendo la realizzazione, l’accesso e la libera circolazione delle registrazioni video di convegni e manifestazioni organizzati dall’Accademia su temi che spaziano dalla letteratura alle neuroscienze, dalla filosofia all’economia, dalle biotecnologie all’astronomia». Rai Educational distribuirà questi contenuti sui canali digitali RaiStoria e RaiScuola, sui video portali tematici – a partire da quelli, già operativi, dedicati alla Letteratura (www.letteratura.rai.it) e all’Arte (www.arte.rai.it) – sui magazine culturali per iPad e Android. Ma l’accordo prevede la anche creazione di nuovi format televisivi e la progettazione di prodotti crossmediali la cui realizzazione coinvolgerà direttamente anche gli Accademici dei Lincei. L’accordo prevede inoltre la valorizzazione della magnifica sede dell’Accademia, che all’occorrenza potrà diventare sede in cui realizzare e riprendere interi programmi culturali.
(Dal Corriere della Sera, 14/1/2012).




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