radikala leksiko, puntata del 4 marzo 2007

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riporto qui le parole spiegate nella prima puntata della rubrica “radikala leksiko”:

RADIKALA (radicale)
si forma unendo la radice
RADIKAL-
e la terminazione dell'aggettivo
-A

ASOCIO (associazione)
si forma unendo la radice
ASOCI-
e la terminazione del sostantivo
-O

nota: la “c” in esperanto si pronuncia come la zeta nella parola italiana “palazzo”.

ESPERANTO
deriva dal verbo ESPERI (sperare)
a sua volta formato dalla radice
ESPER-
e la terminazione del verbo all'infinito
-I

il participio presente attivo si costruisce aggiungendo alla radice la terminazione -ANT

quindi ESPER-ANT-

la terminazione del sostantivo (-O), aggiunta al participio presente attivo, serve a fare il participio sostantivato:

quindi ESPER-ANT-O vuol dire: colui che spera

nota: questo fu lo pseudonimo che utlizzò Zamenhof quando nel 1887 pubblicò le basi della lingua. Si firmò doktoro Esperanto: il dottor speranzoso.


MALSATOSTRIKO (sciopero della fame)
deriva da
MALSATO (fame)
e STRIKO (sciopero)

MALSATO a sua volta deriva da
SATO (sazietà)
parola formata dalla radice
SAT- (indica l'idea di sazietà)
e la terminazione del sostantivo
-O

per esprimere il significato contrario di sazietà, dobbiamo aggiungere il prefisso che indica “il contrario”, “idea opposta a quella della radice”:
MAL-

quindi MAL-SAT-O = fame

STRIKO
si compone della radice
STRIK-
e la terminazione del sostantivo
-O


alla prossima puntata!

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