Questione ucraina: il primo scontro politico è sulla lingua.

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Una questione di lingua.

Diego Marani.

… La questione ucraina mostra ancora una volta quanto la lingua sia un elemento fondamentale nella definizione identitaria dell’individuo, in particolar modo in Europa. Alla fine dei conti, lo scontro fra Russia e Ucraina si riduce alla percezione che, in Ucraina, i cittadini ucraini e quelli russi hanno di sé.
È con la scusa di tutelare i suoi connazionali russi in Ucraina che Putin ha accerchiato le caserme della Crimea. Ed è stato un errore fatale da parte del nuovo governo ucraino quello di negare l’ufficialità alla lingua russa nelle regioni orientali del paese. Senza questi argomenti, il despota russo avrebbe avuto difficoltà a giustificare il suo intervento. E ora il referendum di secessione su questo si consumerà: sulla separazione di quel che è russo e di quel che è ucraino in Crimea. Una differenza che a prima vista non c’è, ma che cova nella cenere e che Putin ora attizza perché gli offre lo spunto per esercitare la sua ingerenza sull’Ucraina. Come si distingue un russo da un ucraino? Essenzialmente solo dalla lingua…
(Da eunews.it, 10/3/2014).

LA CRISI DI KIEV America e Cina: no a secessioni

Piano di pace di Mosca Ma in Crimea il russo torna lingua ufficiale

Via l’ucraino dai documenti, oscurati i canali tv locali
Braccio di ferro diplomatico sul referendum di domenica

Roberto Fabbri

… Dopo che domenica sera i segnali delle televisioni ucraine sono scomparsi in Crimea sostituiti
da programmi in lingua russa e che il russo è stato proclamato lingua ufficiale a Sebastopoli,
ieri si è assistito all’occupazione a mano armata dell’ospedale militare ucraino di Simferopoli
e all’aggressione alla base militare ucraina di Bakhcisaray, dove la bandiera russa è stata issata
accanto a quella ucraina dopo il rifiuto dei militari che la difendevano di consegnare le armi…
(Da Il Giornale, 11/3/2014).

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A Sebastopoli l’ucraino non è più lingua ufficiale. Nuovi scontri provocati
da militari in borghese del Cremlino. La Crimea domenica vota la secessione

CARLO PANELLA

… il governo di Kiev, che ha tutte le ragioni formali nel rifiutare il referendum secessionista
della Crimea, ha fatto di tutto per motivare i filo russi della Crimea a scegliere la via della secessione. Si pensi che il primo atto del «governo di piazza Maidan» è stato quello di abolire
lo status di «seconda lingua ufficiale dell’Ucraina» da sempre goduto dalla lingua russa.
Una demente provocazione con effetti devastanti.
Ieri la prima risposta: il russo è ridiventata la lingua ufficiale a Sebastopoli…
(Da Libero Quotidiano, 11/3/2014).

 




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