Quando l’inglese non basta

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Carriera, quando l’inglese non basta

Tra le lingue più utili, il tedesco per gli ingegneri e lo spagnolo per i consulenti.

COMMERCIO In una transazione commerciale ogni cinque si utilizza il francese

INTERNET Nel futuro di internet avranno un ruolo importante anche russo e portoghese

«English is not enough». L’inglese non basta più. Nel lavoro e per fare carriera è sempre più importante la conoscenza di un’altra lingua europea, oltre al british e al proprio idioma nazionale. A ribadirlo è proprio un inglese, il linguista David Graddol: il suo rapporto «English Next», pubblicato dal British Council, ripropone l’ impiego di altre lingue europee come spagnolo, francese e tedesco, da anni sacrificate al dominio dell’ inglese. Anche il Common European Framework, un’iniziativa del Consiglio d’Europa, considera ormai irrinunciabile, per ciascun cittadino dell’Unione, la padronanza di almeno due lingue straniere. E internet è uno dei segnali più evidenti di questo riposizionamento linguistico verso le sponde continentali della Vecchia Europa: secondo il rapporto del British Council, negli ultimi cinque anni sono crollati dal 51,3% al 32% i “navigatori” online di madre lingua inglese. Inoltre, secondo una ricerca effettuata in Usa da Byte Level Research, la prossima rivoluzione internet non sarà in inglese, ma vedrà il progressivo affermarsi di olandese, portoghese e russo, oltre al cinese e allo spagnolo.

LO SPAGNOLO PER LA LOGISTICA – Proprio la lingua di Cervantes sta crescendo d’importanza in vari settori del business e delle professioni, sia in Europa che nel resto del mondo. E’ parlato da 417 milioni di persone e rappresenta la lingua più utilizzata dopo il mandarino e l’inglese. Anche nel «portoghese» Brasile, Paese in forte ascesa economica, dove una legge del luglio 2005 ha reso obbligatorio lo studio dello spagnolo nelle scuole secondarie. E’ una lingua, poi, sempre più richiesta ai laureati in economia e commercio che operano nella gestione aziendale, o come consulenti finanziari, amministratori e credit manager. Lo confermano molti manager delle filiali italiane di gruppi spagnoli, che dopo l’assunzione hanno dovuto darsi da fare per imparare la lingua. «Per un dirigente del nostro gruppo – è il ritornello più frequente – lo spagnolo è fondamentale al telefono e nelle riunioni». Lo spagnolo va forte anche per gli ingegneri del settore energetico e per gli esperti di logistica e trasporti. La Transfesa, attiva anche in Italia, è una grossa società di logistica che richiede ai suoi dirigenti la conoscenza dello spagnolo sia orale che scritto. E’ rilevante anche la richiesta dai settori dell’abbigliamento e del tessile.

E dell’editoria e della televisione, dove crescono business e pubblico in lingua spagnola.

LE BANCHE GUARDANO AL FRANCESE – E il francese? Parlato da 181 milioni di persone, è la lingua usata nel 18% degli scambi commerciali mondiali. Una buona conoscenza aiuta a fare carriera nei settori del lusso, della gioielleria e della cosmetica, dove operano diversi gruppi transalpini. E per i laureati in discipline economiche si apre la strada verso posti dirigenziali nelle finanziarie e nelle banche, che tra acquisizioni e espansioni stanno rafforzando la propria presenza in Italia. Di particolare rilievo, al di là dei confini nostrani, è anche il settore delle apparecchiature mediche, della farmaceutica e della medicina nucleare che, per esempio, negli ultimi tre anni ha offerto posti chiave a ricercatori presso il Cern, il Centro europeo per la ricerca nucleare. Fuori Europa, per citare un altro caso, il francese è indispensabile per i tecnici e gli ingegneri petroliferi degli impianti Eni in Algeria. Buone le opportunità anche nel Principato di Monaco, dal settore immobiliare per gli ingegneri edili, al turismo per i direttori d’albergo. «Il francese scritto – dice Gloria Svezia dell’ufficio del turismo e dei congressi del principato – è sempre più richiesto, soprattutto per gli incarichi amministrativi».

IL TEDESCO CRESCE A EST – Si trova invece a Est la nuova frontiera del tedesco: nei Paesi dell’Europa centro-orientale, dove crescono gli insediamenti dei grandi gruppi di Francoforte e Berlino. I settori dove la lingua di Goethe è più gettonata? L’ingegneria informatica, aeronautica e meccanica, con multinazionali da Siemens a Sap. Ma anche comparti più di nicchia come la biotecnologia, l’informatica medica e la nanotecnologia. Il tedesco ricopre un ruolo notevole soprattutto per chi lavora con Repubblica Ceca e Polonia, dove il riassetto del sistema giuridico e le opportunità di sviluppo per le aziende richiedono sempre più la consulenza di professionisti – avvocati e commercialisti – provenienti da Paesi occidentali, soprattutto dalla vicina Germania. A sorpresa, da una recente indagine della Camera di Commercio italo-tedesca di Milano è emerso che i manager italiani sono i migliori

nell’imparare bene e in fretta il tedesco.

(Dal Corriere della Sera, 15/12/2006).

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1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Carriera, quando l'inglese non basta<br /><br />
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Tra le lingue più utili, il tedesco per gli ingegneri e lo spagnolo per i consulenti. <br /><br />
COMMERCIO In una transazione commerciale ogni cinque si utilizza il francese <br /><br />
INTERNET Nel futuro di internet avranno un ruolo importante anche russo e portoghese<br /><br />
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«English is not enough». L'inglese non basta più. Nel lavoro e per fare carriera è sempre più importante la conoscenza di un'altra lingua europea, oltre al british e al proprio idioma nazionale. A ribadirlo è proprio un inglese, il linguista David Graddol: il suo rapporto «English Next», pubblicato dal British Council, ripropone l' impiego di altre lingue europee come spagnolo, francese e tedesco, da anni sacrificate al dominio dell' inglese. Anche il Common European Framework, un'iniziativa del Consiglio d'Europa, considera ormai irrinunciabile, per ciascun cittadino dell'Unione, la padronanza di almeno due lingue straniere. E internet è uno dei segnali più evidenti di questo riposizionamento linguistico verso le sponde continentali della Vecchia Europa: secondo il rapporto del British Council, negli ultimi cinque anni sono crollati dal 51,3% al 32% i "navigatori" online di madre lingua inglese. Inoltre, secondo una ricerca effettuata in Usa da Byte Level Research, la prossima rivoluzione internet non sarà in inglese, ma vedrà il progressivo affermarsi di olandese, portoghese e russo, oltre al cinese e allo spagnolo. <br /><br />
LO SPAGNOLO PER LA LOGISTICA - Proprio la lingua di Cervantes sta crescendo d'importanza in vari settori del business e delle professioni, sia in Europa che nel resto del mondo. E' parlato da 417 milioni di persone e rappresenta la lingua più utilizzata dopo il mandarino e l'inglese. Anche nel «portoghese» Brasile, Paese in forte ascesa economica, dove una legge del luglio 2005 ha reso obbligatorio lo studio dello spagnolo nelle scuole secondarie. E' una lingua, poi, sempre più richiesta ai laureati in economia e commercio che operano nella gestione aziendale, o come consulenti finanziari, amministratori e credit manager. Lo confermano molti manager delle filiali italiane di gruppi spagnoli, che dopo l'assunzione hanno dovuto darsi da fare per imparare la lingua. «Per un dirigente del nostro gruppo - è il ritornello più frequente - lo spagnolo è fondamentale al telefono e nelle riunioni». Lo spagnolo va forte anche per gli ingegneri del settore energetico e per gli esperti di logistica e trasporti. La Transfesa, attiva anche in Italia, è una grossa società di logistica che richiede ai suoi dirigenti la conoscenza dello spagnolo sia orale che scritto. E' rilevante anche la richiesta dai settori dell'abbigliamento e del tessile. <br /><br />
E dell'editoria e della televisione, dove crescono business e pubblico in lingua spagnola. <br /><br />
LE BANCHE GUARDANO AL FRANCESE - E il francese? Parlato da 181 milioni di persone, è la lingua usata nel 18% degli scambi commerciali mondiali. Una buona conoscenza aiuta a fare carriera nei settori del lusso, della gioielleria e della cosmetica, dove operano diversi gruppi transalpini. E per i laureati in discipline economiche si apre la strada verso posti dirigenziali nelle finanziarie e nelle banche, che tra acquisizioni e espansioni stanno rafforzando la propria presenza in Italia. Di particolare rilievo, al di là dei confini nostrani, è anche il settore delle apparecchiature mediche, della farmaceutica e della medicina nucleare che, per esempio, negli ultimi tre anni ha offerto posti chiave a ricercatori presso il Cern, il Centro europeo per la ricerca nucleare. Fuori Europa, per citare un altro caso, il francese è indispensabile per i tecnici e gli ingegneri petroliferi degli impianti Eni in Algeria. Buone le opportunità anche nel Principato di Monaco, dal settore immobiliare per gli ingegneri edili, al turismo per i direttori d'albergo. «Il francese scritto - dice Gloria Svezia dell'ufficio del turismo e dei congressi del principato - è sempre più richiesto, soprattutto per gli incarichi amministrativi». <br /><br />
IL TEDESCO CRESCE A EST - Si trova invece a Est la nuova frontiera del tedesco: nei Paesi dell'Europa centro-orientale, dove crescono gli insediamenti dei grandi gruppi di Francoforte e Berlino. I settori dove la lingua di Goethe è più gettonata? L'ingegneria informatica, aeronautica e meccanica, con multinazionali da Siemens a Sap. Ma anche comparti più di nicchia come la biotecnologia, l'informatica medica e la nanotecnologia. Il tedesco ricopre un ruolo notevole soprattutto per chi lavora con Repubblica Ceca e Polonia, dove il riassetto del sistema giuridico e le opportunità di sviluppo per le aziende richiedono sempre più la consulenza di professionisti - avvocati e commercialisti - provenienti da Paesi occidentali, soprattutto dalla vicina Germania. A sorpresa, da una recente indagine della Camera di Commercio italo-tedesca di Milano è emerso che i manager italiani sono i migliori <br /><br />
nell'imparare bene e in fretta il tedesco. <br /><br />
(Dal Corriere della Sera, 15/12/2006).<br /><br />
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