Quando la lingua italiana è presente (seppure in extremis)

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IDEE & OPINIONI

Anti Corruzione anche in Italiano l’Orgoglio salvato (in Extremis)

di Massimo Sideri

A sole poche ore dall’affaire dei brevetti della Ue poteva essere un altro smacco per l’Italia e per la lingua italiana che non ci sono quasi mai nelle liste che contano. Anche un po’ pesante visto che l’argomento è la lotta alla corruzione, di cui ieri è stata festeggiata la giornata mondiale. Si potrà ribattere: è un appuntamento virtuale, come tutte le ricorrenze di questo genere. La storia ci insegna che da queste giornate non si generano tsunami positivi, ma solo simboli e se va bene un qualche senso di partecipazione. Però una cosa è disinteressarsi, latitare, decidere di non esserci. Un’altra essere dimenticati come stava capitando in questa occasione. Le due agenzie dell’Onu, l’Undp e l’Unodc, hanno preparato una campagna internazionale è un logo digitale «yournocounts», letteralmente «il tuo no conta», rivolto al mondo della rete, dei blogger e dei social network. Da ieri chi voleva poteva entrare nello spazio di dibattito creato ad hoc per la campagna ed uscirne sbandierando il logo sulla propria home page per segnalare il proprio no alla corruzione. Erano state preparate versioni in tutte le lingue del mondo. Alcune francamente – per ignoranza dello scrivente, certo – anche sconosciute. Peccato che, dimenticanza o altro, as usual, la versione italiana non c’era. Ad accorgersene in corner è stato l’economista Gustavo Piga, professore all’Università di Tor Vergata e responsabile con Bernardo Giorgio Mattarella del Progetto per una cultura dell’integrità nella Pubblica Amministrazione presso la scuola superiore della Pa. Insomma Piga e i suoi studenti che animano il blog Integrita (blogintegrita.sspa.it) stanno studiando proprio il tema della corruzione su impulso del ministro Brunetta. E sono riusciti nelle ultime 48 ore a far correggere il tiro contattando il responsabile italiano presso l’Unodc, Enrico Bisogno. Così ieri anche l’Italia ha potuto partecipare. Un segnale concreto che nell’era dei social network, della rete e della condivisione anche l’intervento del singolo o di un gruppo ristretto può aiutare a difendere e a costruire l’immagine del Paese. Proprio come nella campagna Onu: il tuo singolo no al declino conta.
(Dal Corriere della sera, 10/12/2010).




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