Quando Apple segue il trilinguismo brevettuale europeo

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Al di là di tutto questo, la novità più grossa dell'iPhone 4S è Siri.
Pur essendo dichiaratamente ancora in beta, Siri funziona discretamente bene, a patto di parlare un buon inglese, francese, o tedesco.

Per chi ancora non lo sapesse, Siri è un assistente vocale in grado di capire le nostre richieste ed eseguire alcuni comandi. Con Siri è possibile mandare mail e messaggi senza toccare mai lo schermo, impostare appuntamenti o promemoria, richiamare un brano musicale, fare una ricerca sul web, chiedere informazioni di diverso tipo (meteo, indirizzi, ristoranti ecc) e molto altro ancora. Per poterlo utilizzare nel bel paese, e in tutti gli altri paesi di cui manca la localizzazione, è indispensabile impostare il sistema su una delle lingue attualmente conosciute da Siri, nonché il relativo layout di tastiera se si vuole avere la possibilità di dettare dei testi. Questo, al momento, introduce degli spiacevoli contrattempi per chi vuole provare ad utilizzare Siri con una lingua diversa da quella che utilizza abitualmente perché, per esempio, scrivendo in italiano il correttore automatico inglese sarebbe solo d'impiccio, e Siri non è ancora in grado di comprendere il testo dettato nella nostra lingua: sarà necessario attendere il 2012 per parlare in italiano con l'iPhone 4S (al momento Siri non è nemmeno menzionato sul sito italiano di Apple).
Questioni linguistiche a parte, Siri è in grado di interpretare più che bene diverse tipologie di comandi, ma quello che forse non tutti sanno è che Siri non elabora la richiesta in locale ma necessita di una connessione Internet. Se da un lato questa caratteristica permette di non appesantire il telefono, dall'altro genera un traffico dati che di per se non è molto consistente ma che di fatto può incidere sulla durata della batteria, perlomeno quando la connessione passa attraverso la rete telefonica e si utilizza Siri in modo molto frequente, cosa che inizialmente può accadere facilmente quando si sperimentano tutte le possibilità di interazione. Ma se l'interpretazione del linguaggio passa attraverso i server Apple, perché non concedere l'utilizzo di Siri anche a chi utilizza terminali più vecchi dell'ultimo modello? Una risposta ufficiale a questa domanda non c'è, anche se trattandosi di una versione beta non si può ancora dire l'ultima parola; meno comprensibile il fatto che certe informazioni, come quelle su indirizzi o ristoranti, siano al momento disponibili solo negli USA. Personalmente, al di là dei dovuti esperimenti per comprendere il grado di affidabilità del sistema, sto utilizzando Siri per far partire la musica che voglio ascoltare, e per impostare dei promemoria (altra novità molto gradita di iOS5).




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