Puntata di Domenica 23 Settembre

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Puntata di Domenica 23 Settembre

Nella Puntata di Domenica 23 Settembre, condotta da Giorgio Pagano:
– la decisione del governo italiano di pubblicare sul proprio sito comunicati stampa in lingua inglese;
– il nuovo esperimento sensoriale nello spettacolo del Cirque du Soleil "Movi, kanti, revo", grazie all'utilizzo di Google Chrome di cui da' notizia il sito Vodafone;
– intervista a Vittorio Sgarbi di Giorgio Pagano;
– intervista a Mauro Monni, regista, scenografo e attore teatrale di Giorgio Pagano.

[mp3]https://www.eraonlus.it/radio/dl_2012.09.23.mp3[/mp3]




1 Commenti

E.R.A.
E.R.A.

<strong>Giorgio Pagano</strong>: <br />
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Vittorio Sgarbi, certamente uno dei più profondi conoscitori della cultura italiana, per chiedergli un parere, una dichiarazione su quello che appare sempre più sconcertante, ossia addirittura un intero Politecnico che al 2014 a Milano, stiamo parlando del Politecnico di Milano, non insegnerà più in lingua italiana, ma unicamente in lingua inglese. <br />
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Questo, ovviamente, comporta la morte anche dell'editoria scientifica in italiano, perché logicamente quei libri non saranno più adottati, ma ovviamente anche i docenti non scriveranno più in italiano opere che riguardano il disegno industriale, l'architettura o l'ingegneria. Tra l'altro con il paradosso che il Politecnico per eccellenza nel mondo è il Leonardo Da Vinci, ossia un italiano. Vittorio, a te.<br />
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<strong>Vittorio Sgarbi</strong>: <br />
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Beh, mi pare che, con rispetto della Costituzione, andrebbe chiuso il Politecnico, perché il Politecnico è deliberatamente fuori legge, nel senso che mi pare che si parli nella Costituzione di tolleranza religiosa e di rispetto delle religioni, e non, come si voleva nel preambolo della Costituzione europea, di radici cristiane, ma è implicito che le radici cristiane siano prevalenti, ma credo che la Costituzione faccia riferimento, almeno nella sua scrittura, alla lingua italiana, quindi non si può in alcun modo immaginare un insegnamento e una corrispondenza, un'identità italiana, senza la lingua.<br />
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Si può dire che il Risorgimento, che è ciò da cui tutto parte, è stato anticipato dal Rinascimento, che è in lingua italiana e in pittura, e dalla definizione dei confini territoriali dove si parla la lingua italiana, e cioè dalla Sicilia, dove cominciano i primi poeti siciliani, fino alla lingua fiorentina, e a Pietro Bembo, che scrive le Prose della volgar lingua, e di Petrarca e Boccaccio, per cui la Costituzione stabilisce che l'italiano sia la nostra lingua, ed è fuorilegge un'istituzione d'insegnamento e di formazione che prescinda dalla nostra lingua, per cui credo che soltanto avere dei governanti ottusi e un ministro dell'istruzione che è distratto, ammesso che lo sia, consente la decisione autonoma di un'università non di stabilire come assumere i docenti e come elaborare i piani di studio, ma in quale lingua. <br />
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Normalmente un'istituzione universitaria (può) stabilire un bilinguismo o un plurilinguismo, e questo è nell'ambito di una tolleranza non solo giusto, non solo possibile, ma forse addirittura da sollecitare, quindi che ci siano aule, come ci sono spazi per fumatori e non fumatori, che è cosa meno importante, ci possono essere aule per l'insegnamento della materia in lingua italiana e altre per l'insegnamento in lingua inglese, ma non quella inglese in esclusiva e in modo non alternativo alla lingua italiana.<br />
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Per cui questa cosa...ci vorrà qualcuno, in questo indenne Parlamento e in questo incapace esecutivo, che minacci l'arresto del Rettore, del preside, di quanti hanno elaborato questa stronzata solenne, la quale poi contraddice la stessa architettura, perché nella lingua italiana, che è diventata lingua universale, l'architettura si è imposta nel mondo, e anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, attraverso i quattro libri di Andrea Palladio, che sono e restano scritti in italiano. <br />
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E proprio che il terzo libro di Palladio illustri le ville, gli edifici civili e quelli religiosi di Palladio ha consentito la diffusione e la sensibilizzazione della, diciamo, della morfologia, del classicismo architettonico, e del palladianesimo, e della cultura che nel Rinascimento Palladio riproduce dal mondo antico in tutto il mondo. E così il libro sulle vite dei pittori, scultori, e architetti di Vasari, quindi non potranno tradurlo o impedire che sia scritto in italiano, e così le opere del Milizia, e così le opere dello Scamozzi, e così la grande architettura; non solo i saggi di quattro cretini di falsi architetti laureati che scrivono oggi sei saggi incomprensibili di storia o di architettura o di grottesche architetture fatte per stupire gli idioti, ma la grande architettura è quella dei grandi architetti italiani che hanno scritto trattati in lingua italiana che sono testi fondamentali, e che mentre tu insegni in inglese dovrai leggere in italiano, perché non si traduce Palladio, per cui è una colossale cazzata, è un atto criminale del Politecnico.<br />
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Adesso ne scriverò anche un articolo e, visto che ci sono tanti manifesti inutili contro la grande Brera, che viceversa è una buona idea, non è affatto un errore, non capisce perché non ci siano manifesti, che potremo, potrò tentare di, anche se io generalmente sono contro le firme messe in collana, per impedire questa stupidaggine.

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