Prodi incassa l’applauso di Bruxelles "Ho dato orgoglio all’Unione europea"

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Successo al Parlamento Ue per il Professore che fa il bilancio del quinquennio. E ironizza su Buttiglione
Prodi incassa l'applauso di Bruxelles “Ho dato orgoglio all'Unione europea

BRUXELLES –Un lungo applauso, generale e intenso, ha accolto ieri la fine del discorso di commiato di Romano Prodi all'Europarlamento. Nell'emiciclo di Bruxelles sono andati incontro al Professore, con la mano tesa, il capo dei popolari Poettering e quello dei socialisti Schulz, Massimo D'Alema e Monica Frassoni, capogruppo deiverdi, che lo ha baciato sulle guance. Il presidente dell'Assemblea, Josep Borrell, ha parlato delle «trasformazioni storiche» che l'Europa ha registrato nell'ultimo quinquennio e ha detto a Prodi: «Lei è stato la forza motrice di questa trasformazione». Borrell si riferiva soprattutto all'ampliamento dell'Ue, che oggi conta 25 stati membri e ne aveva 15 all'arrivo di Prodi, ma anche all'introduzione dell'euro e alla riforma della Commissione dopo gli scandali che provocarono a suo tempo le dimissioni di Jacques Santer.
Eppure, il Professore non ha fatto nessuna concessione di circostanza. «Ho ridato prestigio e orgoglio alla Commissione Ue», ha rivendicato. A proposito dell'allargamento dell'Ue ai paesi dell'Est, ad esempio, ha detto: «Abbiamo dimostrato che il negoziato e il dialogo, anche se a volte difficili, complicati e dettagliati, sono l'unico modo democratico di esportare democrazia e stabilità». La contrapposizione con la filosofia in voga nell'amministrazione Bush non è sfuggita a nessuno. E poi ancora, a proposito della politica estera dell'Unione: «Abbiamo compiuto una scelta molto chiara a favore del multilateralismo». Prodi non crede «allo scontro di civiltà» di cui «in questo periodo parlano tutti» perché è «convinto che si tratti soprattutto di uno scontra tra ignoranze.Per questo la «sua» Commissione ha dato «un forte impulso a favore del dialogo interculturale», «in particolare nell'area euromediterranea». Il Professore fu svillaneggiato quando avvio il disgelo con Gheddafi e ora ha «la soddisfazione di constatare che quattro armi dopo quel processo si conclude con la riammissione della Libia nella comunità internazionale». SulPatto di stabilità Prodi si è tolto un altro sassolino dalla scarpa. Due anni fa, con un'intervista a Le Monde, si era attirato molte critiche definendo «stupido» il Patto, in quanto troppo rigido. «Vi confesso di avere sorriso», ha detto ieri Prodi, «quando, dopo tante critiche, un noto quotidiano francese ha scritto che, con le sue recenti proposte, la Commissione rendeva il Patto più intelligente»_
Nel dibattito seguito alle dichiarazioni del presidente della Commissione Ue, il socialista Martin Schulz ha detto che «Prodi può essere orgoglioso del suo operato» e ha definito «profetico» il discorso, pronunciato dalprofessore a Strasburgo e nel quale «si metteva in guardia sulle disastrose conseguenze di una guerra». Per il liberaldemocratico Graham
Watson, «questa Commissione europea ci lascia un'Europa migliore». Ma con Schultz e Watson,Prodi si trova in qualche modo in famiglia. Il Professore invece non si aspettava, per sua stessa ammissione, che il capo dei popolari, Hans-Gert Poettering, gli facesse «auguri sinceri e personali per ilfuturo». Una solacritica, ma di sostanza: «Negli ultimi mesi la sua attenzione è stata rivolta più verso la politica italiana che verso quella europea».Quel «dettaglio» ha dato lo spunto al forzista Antonio Tajani di gridare allo scandalo, come hanno fatto anche Cristiana Muscardini e Roberta Angelilli diAn. «C'è un'Italia che si sente onorata – ha detto invece Massimo D'Alema-per come Prodi e il commissario Monti hanno rappresentato il nostro paese». Elogi anche da Marco Rizzo, dei Comunisti italiani, da Lapo Pistelli, della Margherita, e da Antonio Di Pietro. Le polemiche della giornata sono venute da Roma, in risposta a una battuta di Prodi che al suo arrivo all'Europarlamento, per giustificare qualche minuto di ritardo, ha detto di essere «rimasto imbuttiglionato». L'accenno scherzoso alla bocciatura parlamentare di Rocco Buttiglione non è piaciuto al centrodestra che denuncia una «caduta di stile».

L'arrivo in ritardo e la battuta: “Scusate mi sono trovato in un imbuttiglionamento”
In aula dal centrodestra italiano le uniche critiche. Gli auguri di Poettering per il futuro.

AGENDA

Abbiamo raccolto la sfida e proposto con voi all'Europa una agenda ambiziosa

GHEDDAFI

Ricordo le critiche feroci per me al momento della mia apertura alla Libia

L'EURO

Insieme all'allargamento l'introduzione dell'euro è la pietra angolare della nuova Ue

IL PATTO

Lo avevo definito stupido e in Francia ero stato attaccato Poi si sono ricreduti


La Repubblica
14/10/2004
di Franco Papito

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