Primi volumi della Zanichelli in rete

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Digitale La Zanichelli porta i capolavori e le sue opere sull’e-book

Dante e Manzoni su Kindle

di Massimo Sideri

Per ora si tratta di una manciata di classici della letteratura italiana: da Dante Alighieri a Italo Svevo. Ma il segnale è importante: è lo sbarco ufficiale dell’editoria in lingua italiana sul Kindle Amazon, il lettore digitale da poco disponibile anche in Italia. È vero che alcuni siti Internet come LiberLiber o la Bruno Editore già avevano battezzato l’offerta di testi italiani sul mercato degli e-book. Ma a muoversi questa volta è la Zanichelli, un nome storico dell’editoria italiana a cui va il merito di aver rotto il tabù del passaggio dalla carta al «bit». I fantasmi che popolano questo muro digitale sono noti: da una parte il terrore che il mondo della carta si avvii verso l’estinzione. Dall’altra l’ansia che il diritto d’autore possa subire una sconfitta storica nello spazio apparentemente senza regole del web. I libri scaricabili a pagamento – già ieri comparivano sul «Kindle Store», la libreria online della Amazon – sono il Decameron di Giovanni Boccaccio, l’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, la Commedia di Dante, Il Principe di Niccolò Machiavelli, i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, il Canzoniere di Francesco Petrarca, Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, La coscienza di Zeno di Italo Svevo e I Malavoglia di Giovanni Verga. A dire la verità tutti evergreen che è difficile non avere già in libreria. «Considero gli e-book Kindle – ha spiegato infatti il responsabile della redazione lessicografica Zanichelli, Enrico Lanfranchi – come dei messaggeri della cultura italiana all’estero, utili per quei lettori e studiosi che hanno difficoltà a procurarsi libri attraverso il normale circuito librario. Con la pubblicazione di questi e-book, Dante, Boccaccio o Petrarca, possono essere oggi letti in tutto il mondo in un’edizione filologicamente ineccepibile». Quanto ai dizionari della stessa casa, lo Zingarelli in primis, «li stiamo preparando in collaborazione con la casa editrice Usa Intangible Press». Il dado è comunque tratto: solo da pochi giorni era stato il prestigioso vocabolario della lingua italiana, il Devoto-Oli, a passare nel mondo digitale con una versione mobile per l’iPhone e l’iPod touch Apple. Mentre da ieri, sempre sull’iPhone, è possibile scaricare la fiaba di Susanna Tamaro, Il grande albero, pubblicato in versione cartacea solo nell’ottobre del 2009. La partenza «misurata» si giustifica con la volontà di sondare un mercato del tutto nuovo: mentre negli Usa il Kindle è ormai un oggetto del desiderio in Italia è ancora inusuale incrociare in metropolitana un passeggero che sfoglia un e-reader. E comunque il fatturato mondiale del libro elettronico (pari a 110 milioni nel 2009), seppur in forte crescita, è ancora una nicchia. Ma per i lettori, in ogni caso, la buona notizia è l’arrivo di vere case editrici sul web: le librerie digitali, anche quelle in lingua inglese, sono spesso contaminate da numerosi refusi. Decine, talvolta. Il motivo? Soprattutto per i libri non più protetti dal diritto d’autore sono troppe le società online ad essersi improvvisate «case editrici».

(Dal Corriere della Sera, 20/1/2010).




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