Primi in Europa nei bocconi avvelenati

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STRICNINA E CIANURO PER ELIMINARE GLI ANIMALI: IN ITALIA UN TRISTE RECORD

Primi in Europa nei bocconi avvelenati

Il fenomeno dei bocconi avvelenati italiani è tristemente famoso in tutta Europa. Il fatto di avere raggiunto fama e gloria nella preparazione e somministrazione di polpette venefiche mi è parso chiaro quando sono stato interpellato dai curatori di Absolutely Animals, un programma sugli animali dell'emittente britannica Channel 4. Stavano conducendo un'inchiesta, sollecitata da un cittadino inglese che possiede una casa in Umbria. Il suo cane più amato era morto dopo avere ingerito un manicaretto condito con la stricnina. Ricordo che gli inglesi (e non era una questione di lingua) non capivano letteralmente.Le cifre di cui parlavo. A decine di migliaia muoiono ogni anno cani, gatti, ra – paci, volpi e altri animali, vittime di esche preparate con sapienti mix di sostanze letali. Come apprenderete, alcune di queste sostatue mortali possono essere acquistate tranquillamente nel reparto “giardinaggio” del supermarket di fianco a casa.Se qualcuno dovesse pensare che il fenomeno dei bocconi avvelenati è una quisquilia rifletta su un solo dato. L'Ispettore Qtiercioli (che ringrazio per la cortesia), responsabile della Polizia Provinciale di Firenze, ha condotto un'indagine che ha dimostrato il passaggio di 7 2.000 fiale di cianuro dall'Austria all'Italia in due anni.Un breve excursus storico servirà ai lettori per capire coine si è sviluppata questa pratica incivile e criminale ehe condanna a morte migliaia di animali tra sofferenze atroci, spesso alla presenza di proprietari tanto disperati quanto impotenti di fronte a veleni che uccidono in pochi minuti, come è capitato ad un caro amico che passeggiava di sera, con la famiglia e il cane al guinzaglio, nel centro di Orosei. Fino a metà degli anni 70 i bocconi avvelenati, come i lacci e le tagliole, erano consentiti dalle leggi sulla caccia per l'eliminazionc dei cosiddetti “nocivi”, ovvero volpi, donnole, faine e rapaci che si credeva arrecassero danni a lepri e fagiani. Dal 1977 esche avvelenate e trappole sono vietate su tutto il territorio nazionale e nei primi anni 90 i “nocivi”, tranne lavolpe, entrano tra le specie protette. Nelle riserve di caccia e nelle zone di ripopolamento (dove si immettono lepri e fagiani), nei boschi dove nascono i pregiati tartufi, si scatena il fenomeno dei bocconi avvelenati.Dall'Austria e dal Trentino, attraverso farmacie compiacenti, entrano in Italia cianuro e stricnina. L'indagine della Polizia di Firenze individua un gruppo di persone che acquista, presso una farmacia di Trento 1, 2 Kg di stricnina, con la quale si possono confezionare 50.000 bocconi letali. Da Villach, amena località austriaca, entrano in Italia le fiale di Cyonin. Contengono cianuro e ne arrivano a fiumi. Una farmacia di Siena distribuisce volantini che pubblicizzano l'uso del Cyonin per l'uccisione di volpi e lupi.Solo in provincia di Firenze dal 2001 al 2003 muoiono avvelenati oltre 500 cani, oltre 300 gatti, un lupo, sette volpi e decine di altre specie. Attenzione questi sono i morti accertati. Quelli che non si è potuto accertare sono altre migliaia, specialmente per quanto riguardala fauna selvatica che termina la sua agonia nelle tane dei boschi. A questo punto gli enti preposti si rendono conto che il fenomeno è di una gravità inaudita.Le esche avvelenate cominciano ad uccidere ai giardinetti pubblici, nei cortili dei condomini, dentro le abitazioni. Posso – no uccidere un bambino in pochi minuti. La polizia lavora sodo e in pochi anni, grazie anche a leggi regionali emanate da Umbria e Toscana, il cianuro esce dal mercato e la stricnina diventa quasi irreperibile. Ma il fenomeno continua. Nuovi veleni, parimenti efficaci, entrano sul mercato e, molti di questi, si possono acquistare al supermarket assieme ai biscotti e allo zucchero. LE CIFRE DEL MASSACRO LE CIFRE DEL MASSACRO

Il traffico di veleno

• CIANURO E STRICNINA
In soli due anni 72mila fiale di cianuro sono state importate in Italia dall'Austria . Attraverso farmacie compiacenti, altre dosi di stricnina sono state smerciate dal Trentino.

• LE POLPETTE LETALI
Con 1,2 Kg di stricnina si possono confezionare 50.000 bocconi letali.



• CANI, GATTI E VOLPI DECIMATI
Dal 2001 al 2003, solo in provincia di Firenze, sono morti avvelenati oltre 500 cani, 300 gatti, un lupo, 7 volpi e decine di altre specie.


LIBERO P,1
14/10/2004
di Oscar Grazioli

Questo messaggio è stato modificato da: Carlotta.Caporilli, 14 Ott 2004 – 11:03 [addsig]




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