Presidi contrari: Veneto anacronistico, più utili tutte le lingue straniere.

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Presidi contrari: «Legge anacronistica, più utili tutte le lingue straniere».

Una legge «anacronistica», in contrasto con il nostro tempo. È questo l’aggettivo più utilizzato dai presidi veronesi per commentare la norma appena approvata dal Consiglio regionale, che definisce il popolo veneto una «minoranza nazionale».
E che, se effettivamente si decidesse di insegnare il dialetto nelle aule, avrebbe forti ripercussioni ovviamente sui programmi degli istituti scolastici.
«Lo slogan del mio liceo è “Una scuola per l’Europa”: noi siamo aperti all’insegnamento di tutte le lingue straniere, con priorità a quelle europee, che sono certamente più veicolari e funzionali del dialetto veneto», commenta il preside del liceo Fracastoro Tiziano Albrigi. Il dialetto insomma può essere un complemento familiare, una tradizione tra cultura e folklore, ma il futuro guarda all’Europa, al mondo globale. (…)
(Da larena.it, 8/12/2016).

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