Presentazione del progetto ERA sui popoli indigeni all’ONU

Presentazione del progetto ERA sui popoli indigeni all’ONU

Il progetto di comunicazione per lo sviluppo ideato dall’Associazione Radicale Esperanto per la democrazia linguistica è stato presentato oggi dalla FAO presso il Forum Permanente sulle Questioni Indigene delle Nazioni Unite, a New York. Il Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene ha cominciato lunedì l’ottava sessione vedendo arrivare un gran numero di rappresentanti dei popoli indigeni da tutto il mondo.La sessione di quest’anno è dedicata alla revisione, all’analisi degli sviluppi nell’implementazione della Dichiarazione sui Popoli Indigeni votata nel 2007 dall’Assemblea Generale e alla presentazione e discussione, da parte delle organizzazioni indigene, dei programmi delle agenzie dell’ONU a loro rivolti.Durante questa quinta giornata del Forum è avvenuta la presentazione dei rapporti di sei agenzie e fondi dell’ONU, tra cui la FAO, con cui l’ERA collabora per il progetto di piattaforma di comunicazione per lo sviluppo per i popoli indigeni dell’Africa francofona. Il nome dell’ERA e del PRNTT sono apparsi dunque nella presentazione power point della FAO, mobilitando l’interesse e la volonta’ di partecipare di rappresentanti di popoli indigeniche parteciperanno alla definizione del progetto in seguito ad incontri e concertazioni. La piattaforma di comunicazione per lo sviluppo dei popoli indigeni e non rappresentati dell’Africa francofona nasce dall’idea di costituire uno spazio di comunicazione e coordinamento che permetta di dare loro voce.Vuole costituirsi in un sito web dove siano presenti spazi per lo scambio di idee, notizie, conoscenze tecniche e tradizionali, nozioni giuridiche, esperienze positive di sviluppo e di raggiungimento di diritti.La piattaforma intende utilizzare la lingua francese per il coordinamento regionale, ma anche la lingua materna dei popoli indigeni e non rappresentati, per permettere l’accesso alla comunicazione anche alla base, che spesso vede negati i propri diritti proprio tramite l’esclusione linguistica.

23 maggio 2009[addsig]




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