Posto assicurato ai linguamadre inglese: inarrestabile occupazione linguistica inglese di atenei e scuole italiane.

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Posto assicurato ai linguamadre inglese: inarrestabile occupazione linguistica inglese di atenei e scuole italiane.

Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario Associazione Radicale Esperanto.

I ricercatori e gli assistenti unversitari italiani dovrebbero veramente dire “basta” alle continue promesse di un Ministro voltagabbana, ora anche voltapartito essendo migrata al PD da Scelta Civica, come il ministro Giannini. Un ministro che prima voleva l’italiano lingua ufficiale nella Costituzione mentre, al governo, sostiene che gli italiani dovrebbero essere bilingue anglo-italiano, dove, sostenendo l’occupazione linguistica inglese del nostro Politecnico di Milano l’italiano evidentemente proprio l’italiano dovrebbe essere la seconda delle due lingue.

Ultimo, in ordine di tempo, degli effetti dell’occupazione linguistica inglese dei nostri atenei e scuole promosso dai governi italiani ininterrottamente da quello Berlusconi-Moratti del 2001, è relativo alle possibilità di carriera universitaria e assegnazione di maggiori fondi alle università italiane quanto più e meglio praticano la svendita della didattica e del sapere italiano e, segnatamente, il caso dell’Università Orientale di Napoli che ha attivato un concorso per 8 Collaboratori Linguistici all’Università. Effettivamente, un ateneo d’eccellenza nello studio delle lingue, non può che avere bisogno di collaboratori linguistici si sarebbe portati a pensare. Il problema però si presenta approfondendo il bando, perché i collaboratori ricercati devono essere madrelingua inglese.

Si legge infatti nel bando (straordinariamente in italiano) «E’ indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il reclutamento di n.8 esperti e collaboratori linguistici di lingua madre inglese da assegnare al Centro Interdipartimentale di servizi Linguistici e Audiovisivi […] Possono partecipare alla selezione i soggetti di lingua madre inglese, che siano cittadini italiani o stranieri che, per derivazione familiare o vissuto linguistico, abbiano la capacità di esprimersi con naturalezza nella lingua inglese. L’accertamento del requisito della madre lingua inglese avverrà nel rispetto delle direttive impartite dal Ministero della Pubblica Istruzione con la circolare n. 5494 del 29/12/1982, sulla scorta di un parere del C.U.N. del 30/10/1982, il quale “riconosce la qualità di soggetto di madre lingua straniera ai cittadini italiani e stranieri solo quando sia comprovato che essi abbiano compiuto almeno l’intero ciclo dell’istruzione elementare e secondaria nel paese di cui intendono professare la lingua, presso scuole statali o private (riconosciute) della stessa nazionalità».

In buona sostanza il MIUR è interessato  a dare un lavoro in ambiente accademico a chi arriva da un altro paese, mentre i nostri brillanti ricercatori italiani sono ridotti quasi alla fame per poter dare un contributo alla ricerca italiana o espatriare per poter avere un futuro.

Ecco cosa significa per l’Italia ridurre il sapere a merce e, se merce,  vendere inglese piuttosto che italiano: significa fornire occupazione piena per gli stranieri linguamadre inglese e disoccupazione o espatrio per ricercatore e docenti italiani.

Al confronto del Fascismo lo Sfascismo non porta ad una guerra persa, dalla quale ci si può riprendere, bensì alla perdita della stesa identità italiana. In questo caso i danni della guerra linguistica alla quale ci siamo arresi senza nemmeno provare a difenderci con le armi nonviolente che la lingua e cultura plurisecolare italiana ci dava e ci dà, è e sarà incalcolabile.




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