Possono portare via il figlio alla madre perche’ questa non parla inglese?
Possono portare via il figlio alla madre perche’ questa non parla inglese?

Questa la domanda cui dovra’ rispondere un tribunale del Missisipi nel pronunciarsi sulla custodia della figlia di Cirila Baltazar Cruz , una donna indigena proveniente dal Messico rurale e immigrata negli Stati Uniti per sfuggire alla poverta’ del proprio villaggio. Cirila, che lavora in un ristorante cinese e manda quanto riesce a due figli rimasti nel villaggio in custodia alla nonna, sta ora combattendo presso un tribunale del Mississipi per la custodia di sua figlia, dopo che questa e’ stata da lei allontanata e data in adozione dai servizi sociali, che hanno ritenuto che non fosse in grado di occuparsi della piccola. Tra le principali motivazioni addotte dai servizi sociali per la revoca della tutela vi e’ l’incapacita’ della donna di parlare la lingua inglese e il non uso dei tradizionali pannolini e vestitini per bebe’. La donna parla poche parole di spagnolo e la sola lingua Chatino, parlata da appena 50.000 indigeni nella regione rurale di Oaxaca, in Messico.
Cirila ha dato alla luce sua figlia, Rubí, in novembre, all’ospedale Singing River, a Pascagoula. Sembra che l’ospedale abbia chiamato il dipartimento di stato (il Department of Human Services), che ha deciso che Baltazar Cruz non era una madre resonsabile in quanto la sua carenza in inglese pone il bambino (che al momento none ra ancora nato) in pericolo al presente e lo porra’ in periocolo in futuro.
Rubí e’ stata sottratta a Baltazar Cruz, che sta ora rischiando la deportazione al proprio paese di origine. A maggio la bambina e’ stata affidata ad una coppia. Baltazar Cruz sta lottando per la custodia presso il tribunale “Jackson County Youth” e spera che in caso di deportazione possa almeno poratre la piccola con se’. Il centro legale “Southern Poverty Law Center” (SPLC), che sta seguendo la pratica della donna, non puo’ esprimersi sul caso in particolare, per ordine del giudice, ha pero’ dichiarato che perdere la custodia di un bambino perche’ non si parla una lingua in particolare “e’ un inacettabile e oltraggiosa violazione dei diritti umani”.
Fonte: times.com, giovedi’ 27 agosto 2009
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