Popoli e culture amazzoniche a rischio per la carenza alimentare causata dal cambio climatico


Popoli e culture amazzoniche a rischio per la carenza alimentare causata dal cambio climatico

La tribu’ Kamayura’, che vive nell’Amazzonia brasiliana, rischia seriamente l’estinzione in seguito alla diminuzione di tutte le risorse naturali su cui ha basato da sempre la propria alimentazione e produzione di farmaci.
La deforestazione e il cambio climatico globale sta rendendo la regione amazzonica sempre piu’ arida e calda, inaridendo i fiumi e decimando le risorse ittiche dell’area che sono state per secoli la principale risorsa proteica della tribu’.
Oltre ai pesci, anche alcuni tipi di piante stanno scomparendo, privando i Kamaruya’ delle risorse con cui costruire case, cucinare e produrre farmaci.
Le culture indigene a rischio per il cambio climatico si trovano su tutta la superficie terrestre. Oltre agli abitanti delle foreste pluviali, come i Kamayura’, altre popolazioni a rischio sono le remote comunita’ nell’Artico le cui uniche strade erano dei fiumi congelati che ora sono liquidi per la maggior parte dell’anno.
Il Pannello Intergovernativo sul Cambio Climatico ha dichiarato che il 30% di piante ed animali sta rischiando l’estinzione se la temperatura globale aumenta di altri due gradi Celsius. Gli antropologhi temono pero’ anche l’estinzione di dozzine di piccoli gruppi indigeni e del loro patrimonio artistico, linguistico e culturale.
Nella storia, la risposta tradizionale alla minaccia per la vita e la cultura delle popolazioni (indigene e non) minacciate da cambiamenti climatici o condizioni politiche sfavoreli, e’ sempre stata la migrazione. Oggi, pero’, lo spostamento e’ spesso impossibile, in quanto le terre che circondano le tribu’ sono oggi occupate da una popolazione globale in continua crescita e le tribu’ un tempo nomadiche sempre piu’ spesso si sedentarizzano, costruendo le case e scuole.
I Kumayura’ vivono nel mezzo del Parco Nazionale brasiliano Xingu, un vasto territorio che si trovava prima nella profondita’ della foresta amazzonica e che e’ ora circondato da ranch e fattorie.
In dicembre a Poznan (in polonia), le Nazioni Unite hanno istituito un “fondo per l’adattamento” attraverso il quale gli stati piu’ ricchi possono aiutare gli stati piu’ poveri ad adattarsi al cambio climatico. Secondo Yvo De Boer, il Segretario Esecutivo della Convenzione ONU sul Cambio Climatico, non sono pero’ pervenuti i soldi che ci si aspettava sotto forma di contributi volontari, per questa ragione De Boer ha dichiarato che sarebbe utile che i paese piu’ ricchi si impegnassero finanziariamente nel fondo.
Fonte: The New York Times, 25 luglio 2009.
[addsig]



0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.