Pluaj ideoj – Renato Corsetti (itale)

Bozza per un possibile esperimento sulla facilità di apprendimento della lingua internazionale esperanto nei paesi dell’Unione Europea
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L’esperimento in generale

* Soggetti: bambini di 8 anni di età inseriti nella classe corrispondente a quella età nei sistemi scolastici dei vari Paesi;

* Classi coinvolte: due classi per ogni Paese come gruppo sperimentale;

* Classi di controllo: due classi per ogni Paese in cui si studi a quell’eta’ una lingua straniera (sono escluse lingue seconde usate in zone con popolazione bilingue, ad esempio Paesi Baschi);

* Scelta delle classi: preferibilmente siano due classi in cui i bambini appartengono a condizioni socio-culturali diverse ed ambientali diverse (una delle classi, se possibile, sia di estrazione socio-culturale svantaggiata);

* Durata dell’esperimento: un anno scolastico;

* Ore di insegnamento: 3 ore a settimana;

* Metodo di insegnamento: eclettico, in dipendenza del metodo adottato dai singoli insegnanti. In particolare si puo’ prevedere che il metodo conterrà numerosi elementi di drammatizzazione e di gioco e, per il resto, sarà un metodo comunicativo-situazionale;

* Metodo di insegnamento delle classi di controllo: il metodo normalmente usato dall’insegnante di classe. (Il metodo non e’ una variabile in questo esperimento);

* Materiale usato per i corsi di esperanto: di base saranno usati Elisabetta Vilisics Formaggio, Ludu kun ni, Roma: Era, 1994 e Stefan McGill, Okuloj, Budapest: ILEI, 1999. Il tutto sara’ integrato dalla proiezione del film didattico Mazi en Gondolando della BBC;

Obiettivo dell’esperimento

Raggiungere il livello A2 del Common Framework for Languages Teaching, Learning and Assessment del Consiglio d’Europa:

http://www.culture2.coe.int/portfolio/d … ework.html

che indica cosi’ gli obiettivi (vanno, ovviamente, considerati in relazione all’eta’ dei bambini ed agli argomenti di loro interesse):

Level A2 . . . use simple everyday polite forms of greeting and address; greet people, ask how they are and react to news; handle very short social exchanges; ask and answer questions about what they do at work and in free time; make and respond to invitations; discuss what to do, where to go.

Inclusi anche obiettivi che appartengono alla versione più avanzata (A2+):

. . . initiate, maintain and close simple, restricted face-to-face conversation; understand enough to manage simple, routine exchanges without undue effort; make him/herself understood and exchange ideas and information on familiar topics in predictable everyday situations, provided the other person helps if necessary; communicate successfully on basic themes if he/she can ask for help to express what he wants to; deal with everyday situations with predictable content, though he/she will generally have to compromise the message and search for words; interact with reasonable ease in structured situations, given some help, but participation in open discussion is fairly restricted.

Modalità di controllo dei risultati

* Supervisione di istituti universitari, preferibilmente di pedagogia, o comunque di autorità pedagogiche scolastiche dei singoli Paesi;

* Test studiati appositamente in considerazione dei risultati attesi ed in armonia con le indicazioni nel cap. 9 del Common Framework, citato, del Consiglio d’Europa in materia di valutazione;

A titolo di esempio si riportano il tipo campi la cui competenza orale potrebbe essere valutata (sempre dal Common Framework):

DESCRIBING & NARRATING

people, objects, pets, appearance, possessions, background, events, places, likes/dislikes, personal experience

INFORMATION EXCHANGE:

simple, simple outline, directions & direct instructions limited, pastimes, work & habits, routines basic routine common everyday needs transactions simple/familiar predictable situations simple,. everyday concrete situations with needs: pers. predictable details, daily content routines, info requests

* Confronto tra le conoscenze di esperanto e dell’altra lingua straniera studiata nelle classi di controllo sulla base di test di produzione libera (racconto di storie e risposta a domande di vita comune nei campi più sopra indicati).
Saranno esaminate sia la produzione lessicale che le strutture frasali prodotte.

* Queste prove finali saranno condotte sotto la diretta supervisione di un comitato scientifico da formare sulla base dei paesi partecipanti.




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