PIÙ RISORSE PER LA PROMOZIONE DELL’ITALIANO: DE MISTURA RISPONDE A FARINA (PD)

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ROMA aise – Riguardo l’insegnamento dell’italiano all’estero, la Farnesina ha dovuto compiere "scelte difficili" imposte dalla "spending review".

Ma, nella consapevolezza dell’importanza della promozione della lingua, anche nelle scuole internazionali come quella di Strasburgo, il Ministero "intende assumere, nei limiti consentiti dalle risorse di bilancio, provvedimenti che compensino almeno in parte le difficoltà derivanti dall'applicazione della legge 135 del 2012". È quanto assicura il sottosegretario Staffan de Mistura nella risposta all’interrogazione presentata dall’onorevole Farina (Pd). Il deputato eletto in Europa, infatti, aveva sottoposto all’attenzione del Ministero le conseguenze prodotte dalla legge sui corsi di italiano a Strasburgo.

La "spending review", spiega de Mistura, "ha imposto all'Amministrazione degli affari esteri, già a partire dall'anno scolastico in corso, una riduzione consistente del contingente del personale docente, amministrativo e dei dirigenti scolastici operanti presso le istituzioni scolastiche e accademiche all'estero. La citata normativa stabilisce infatti che l'organico del personale scolastico all'estero debba essere gradualmente ridotto fino al raggiungimento di un limite massimo di 624 unità ad iniziare dall'anno scolastico 2012/2013".

In conseguenza di tali misure, aggiunge il sottosegretario, "il Ministero degli affari esteri si è trovato nella necessità di avviare con la massima urgenza la riduzione del contingente nella consapevolezza di ottemperare da un lato alla richiesta razionalizzazione delle risorse e dall'altro a limitare, per quanto possibile, i conseguenti inevitabili disagi per le sedi estere e per il personale interessato. I ristrettissimi tempi a disposizione per poter conseguire i risparmi richiesti dalla normativa, già entro l'esercizio finanziario corrente, hanno posto l'amministrazione degli esteri nella condizione di dover operare, in tale fase di massima urgenza ed emergenza, una serie di scelte difficili e decisioni sofferte dovendo prioritariamente assicurare il funzionamento delle scuole statali".

"Per le successive operazioni di riduzione dell'organico, nella consapevolezza che le scuole internazionali costituiscono un modello da salvaguardare e diffondere per l'educazione delle nuove generazioni alla multiculturalità e alla consapevolezza di essere cittadini dell'Europa, – assicura de Mistura – il Ministero degli affari esteri intende assumere, nei limiti consentiti dalle risorse di bilancio, provvedimenti che compensino almeno in parte le difficoltà derivanti dall'applicazione della legge 135 del 2012".

In particolare, conclude, "si sta valutando la possibilità di effettuare variazioni compensative sui competenti capitoli di bilancio per finanziare l'assunzione in loco di uno o più docenti italiani con titolo di studio idoneo all'insegnamento al fine di assicurare la continuità didattica non solo per la classe d'esame finale ma anche per le classi intermedie, in modo da permettere alla sezione italiana della scuola internazionale di Strasburgo di continuare a svolgere la sua funzione". (aise)

Venerdì 23 Novembre 2012 14:19
http://www.aise.it/index.php?option=com … Itemid=136




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