Più facile lavorare nell’UE con i test in italiano

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Più facile lavorare nell’UE con i test in italiano
Scritto da Isabella Berardi – 29 marzo 2011 – 11:30

300 nuovi funzionari che lavoreranno al servizio dei cittadini europei, ad oggi oltre 500 milioni: sono questi i numeri della nuova campagna di assunzione indetta dall’UE, le cui domande vanno inoltrate entro il 14 aprile. Ad essere ricercati sono i migliori talenti nel campo giuridico, economico e politico-strategico. Con un importante novità: per la prima volta, tutti i candidati potranno sostenere alcune prove, quelle di ragionamento verbale, numerico e astratto, nella propria lingua madre. Italiano compreso.
La scelta, un importante passo avanti nella valorizzazione del multilinguismo che caratterizza l’Europa, si accompagna anche ad un’altra innovazione: da questa selezione, potranno accedere al concorso anche gli studenti all’ultimo anno degli studi universitari. Le menti migliori del vecchio continente potranno quindi, anche se non hanno ancora terminato il proprio ciclo di studi, accedere a questa importante possibilità per il loro futuro: “le istituzioni dell’UE offrono carriere che gli europei di talento dovrebbero porre in cima alla lista dei desideri quando riflettono sui propri sbocchi professionali” dichiara Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione responsabile per le relazioni interistituzionali e per l’amministrazione. E sul multilinguismo prosegue, affermando che “con il nuovo test continueremo a mantenere il nostro impegno in favore del multilinguismo, per far sì che all’interno dell’Unione europea le lingue, e il talento, possano superare i confini il più facilmente possibile”.
Ma le innovazioni non si fermano qui: è stata introdotta anche la separazione tra le candidature dei neolaureati e quelle di chi possiede già una discreta esperienza, pari ad almeno sei anni di lavoro. Questi candidati, qualora si rivelassero idonei, potrebbero essere assunti accedendo direttamente ad un grado superiore.
Tutte le scelte fatte dall’Unione europea vanno nella direzione di modernizzare le procedure di selezione del personale: “E’ un bene per tutte le istituzioni europee che le procedure per la selezione dei funzionari dell’UE vengano costantemente migliorate e sviluppate” afferma Yves Quintin, direttore generale del personale al Parlamento Europeo “ le istituzioni UE necessitano infatti di personale diversificato: da un lato, neolaureati pieni d’esperienza, dall’altro di funzionari dotati già di un certo bagaglio di esperienza”.
Anche la rapidità della selezione è stata migliorata: dai due anni previsti nelle precedenti selezione, il percorso si è accorciato, da quest’anno, di oltre la metà: sono 10 i mesi necessari, ad oggi, per portare a compimento tutte le procedure di selezione.
Per maggiori informazioni e per candidarsi direttamente on line, si può consultare il sito www.eu-careers.eu.




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