Perugia-Assisi, l’Associazione radicale «Esperanto» aderisce alla Marcia della Pace

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Pagano (Radicali/ERA): «Bisogna passare dalle parole ‘pace’ e ‘nonviolenza’ alla lingua della pace e della nonviolenza»

[fimg=left]https://www.eraonlus.it/4/lotti.jpg[/fimg] Alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, su invito del Movimento Non Violento, aderirà anche l’Associazione radicale «Esperanto», che ha proposto i moduli «Lavoro euromediterraneo – democrazia linguistica transnazionale» e «Esperanto lingua nonviolenta di pace: perché, com’è, come funziona» al seminario nazionale di preparazione che si è tenuto a Perugia l’1-2 luglio.

«Le potenze anglofone si stanno prendendo tutto il profit: non possiamo regalargli anche il non profit», ha dichiarato il Segretario dell’Associazione radicale «Esperanto». «Bisogna passare dalle parole ‘pace’ e ‘nonviolenza’ alla lingua della pace e della nonviolenza, prendendoci la responsabilità di rilanciare in questo 50enario della Marcia un forte ruolo innovativo e alternativo della nonviolenza nella comunicazione. In questo l’Esperanto, lingua internazionale di tutti e ciascuno, è l’incarnazione linguistica dell’omnicrazia teorizzata da Capitini».

«Io personalmente sono d’ accordo sul fatto che il tema della lingua sia uno dei nodi culturali, oltre che politico-economici, che dobbiamo affrontare», ha spiegato Flavio Lotti alla trasmissione curata dall’Associazione radicale «Esperanto» su Radio Radicale, «Democrazia Linguistica.it». «Peraltro io dico anche che questa è una questione che accomuna il nord e il sud delle due sponde del Mediterraneo perché l’altra metà della popolazione del Mediterraneo, che è una popolazione araba, rivendica l’uso della lingua araba».

Roma, 5 luglio 2011




6 Commenti

E.R.A.
E.R.A.

L'adesione dell'Associazione Radicale Esperanto alla marcia della pace Perugia-Assisi è stata accolta con entusiasmo dal mondo del web. La notizia è stata riportata da: <br />
<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.freeonline.org/cs/com/cs-138127/Perugia-Assisi_lAssociazione_radicale_">http://www.freeonline.org/cs/com/cs-138 ... _radicale_</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.radicali.it/galassia/era-perugia-assisi-lassociazione-radicale-esperanto-aderisce-alla-marcia-della-pace">http://www.radicali.it/galassia/era-per ... della-pace</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://nonviolenti.org/cms/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&cntnt01articleid=102&cntnt01origid=15&cntnt01returnid=238">http://nonviolenti.org/cms/index.php?ma ... turnid=238</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.tvradicale.it/aggregator">http://www.tvradicale.it/aggregator</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=6838">http://www.perlapace.it/index.php?id_article=6838</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-138127/">http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-138127/</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="https://federicogobbo.wordpress.com/2011/07/06/perugia-assisi-lassociazione-radicale-%C2%ABesperanto%C2%BB-aderisce-alla-marcia-della-pace/">https://federicogobbo.wordpress.com/201 ... ella-pace/</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.informazione.it/a/F57E8F21-0051-41F7-8726-679801A7474A/Perugia-Assisi-l-Associazione-radicale-Esperanto-aderisce-alla-Marcia-della-Pace">http://www.informazione.it/a/F57E8F21-0 ... della-Pace</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://news.priminunclick.it/2011/07/07/perugia-assisi-lassociazione-radicale-%C2%ABesperanto%C2%BB-aderisce-alla-marcia-della-pace/">http://news.priminunclick.it/2011/07/07 ... ella-pace/</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.rss-notizie.it/article_perugia-assisi_lassociazione_radicale_%C2%ABesperanto%C2%BB_aderisce_alla_marcia_della_pace__11068613.htm">http://www.rss-notizie.it/article_perug ... 068613.htm</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.vita.it/news/view/112601">http://www.vita.it/news/view/112601</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://perugia.virgilio.it/notizielocali/Pace-Alla-PerugiaAssisi-arriva-lesperanto-30381425.html">http://perugia.virgilio.it/notizielocal ... 81425.html</a><!-- m --><br />
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Redazione Forum
Redazione Forum

[justify]06 luglio 2011<br />
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L’associazione radicale «Esperanto» aderisce alla Marcia della Pace. Alla Perugia-Assisi l’associazione aderisce su invito del Movimento Non Violento. Esperanto ha proposto al seminario nazionale di preparazione che si è tenuto a Perugia l'1-2 luglio i moduli «Lavoro euromediterraneo - democrazia linguistica transnazionale» e «Esperanto lingua nonviolenta di pace: perché, com'è, come funziona».<br />
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«Le potenze anglofone si stanno prendendo tutto il profit: non possiamo regalargli anche il non profit», ha dichiarato il Segretario dell'Associazione radicale «Esperanto». ««Bisogna passare dalle parole “pace” e “nonviolenza” alla lingua della pace e della nonviolenza, prendendoci la responsabilità di rilanciare in questo cinquantenario della Marcia un forte ruolo innovativo e alternativo della nonviolenza nella comunicazione. In questo l'Esperanto, lingua internazionale di tutti e ciascuno, è l'incarnazione linguistica dell'omnicrazia teorizzata da Capitini».<br />
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«Io personalmente sono d'accordo sul fatto che il tema della lingua sia uno dei nodi culturali, oltre che politico-economici, che dobbiamo affrontare», ha spiegato Flavio Lotti alla trasmissione curata dall'Associazione radicale «Esperanto» su Radio Radicale, «Democrazia Linguistica.it». «Peraltro io dico anche che questa è una questione che accomuna il nord e il sud delle due sponde del Mediterraneo perché l'altra metà della popolazione del Mediterraneo, che è una popolazione araba, rivendica l'uso della lingua araba».<br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://vitaeurope.org/news/view/112601">http://vitaeurope.org/news/view/112601</a><!-- m -->[/justify]

E.R.A.
E.R.A.

<strong>Il Segretario dell’ERA Giorgio PAGANO intervista ai microfoni di Radio Radicale, per la rubrica Democrazialinguistica.it, Flavio LOTTI, coordinatore nazionale Tavola della Pace Perugia-Assisi. Di seguito la trascrizione integrale dell'intervista andata in onda domenica 10 luglio. </strong><br />
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<strong>Pagano</strong>: Abbiamo ai microfoni di Democrazia linguistica Flavio Lotti che, questo fine settimana, ha organizzato per la marcia Perugia- Assisi un seminario organizzativo al quale abbiamo partecipato come Associazione Radicale Esperanto e abbiamo anche deciso, su invito del Movimento Non Violento, di aderire alla marcia Perugia- Assisi. Flavio un breve resoconto di come hai visto questa giornata e mezzo, più che una due giorni, organizzativa.<br />
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<strong>Lotti</strong>: intanto mi ha fatto molto piacere incontrare in quella sede anche la vostra Associazione Radicale Esperanto perchè credo che la marcia Perugia- Assisi debba essere sempre un luogo aperto e un luogo di incontro con tutti coloro che vogliono provare a cimentarsi con le grandi sfide che dobbiamo affrontare in questo nostro tempo davvero molto difficile. In questo seminario, in questa lunga riunione di lavoro, abbiamo potuto affrontare l'agenda del meeting dei “1000 giovani per la pace” che si svolgerà il 23 e il 24 settembre nell'immediata vigilia della marcia Perugia- Assisi e, allo stesso tempo, abbiamo cominciato a scrivere quella che è l'agenda della pace, vale a dire quella complessa serie di problemi, di questioni fortemente intrecciate tra loro, che il mondo ti costringe ad affrontare e che molto spesso ancora oggi la politica e l'informazione nel nostro paese invece tendono a nascondere! Io credo sia stato un gran bel utile esercizio democratico quello che abbiamo svolto, un esercizio che tra l'altro dobbiamo espandere e continuare in modo che la prossima Perugia- Assisi, quella del 50° anniversario dalla prima edizione del '61, possa essere anche una grande occasione per lanciare, o meglio rilanciare un invito a tutti a farsi carico della propria responsabilità e quindi a darsi da fare un po' di più e un po' meglio per la pace.<br />
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<strong>Pagano</strong>: In questo caso, tra l'altro, il cinquantenario e sì un anniversario ma diventa anche qualcosa di impegnativo, perchè uno è portato non solo a fare un bilancio ma a anche a raccogliere una sfida per quanto riguarda i prossimi anni e da questo punto di vista di argomenti ce ne sono molti.<br />
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<strong>Lotti</strong>: Assolutamente si, c'è una celebrazione che deve essere fatta perchè credo che questi 50 anni di Perugia- Assisi siano anche 50 anni di un lungo impegno per la pace e i diritti umani pieno di difficoltà ma anche di tanti sforzi generosi portati avanti da tantissima gente, da tantissime organizzazioni, un pezzo della storia fondamentale del nostro paese che dobbiamo impegnarci a scrivere, ma allo stesso tempo la celebrazione in se ha un senso solo se fatta guardando al futuro, e cioè se riscoprire quella che è stata una storia lunga e intensa degli ultimi 50 anni ci debba aiutare in qualche modo anche a ridefinire le sfide e il modo che vogliamo usare per affrontarle. Ecco io sono contrario ad una lettura della storia fine a se stessa, oggi la storia è uno strumento formidabile se non viene usata propagandisticamente per uscire dalla grave crisi che stiamo vivendo.<br />
<br />
<strong>Pagano</strong>: In questo caso quindi non è un caso che avete lavorato e state lavorando anche molto, anzi stiamo lavorando a questo punto, almeno per quanto ci riguarda abbiamo appena cominciato ma, insomma, per quanto riguarda la parte non a a caso dei giovani, che evidentemente ha la sua importanza proprio perchè nessuno più che i giovani evidentemente è legato al futuro, soprattutto in un momento come questo, molto serio e denso tra l'altro di timori, a cominciare da un lavoro che non si trova, no ad esempio?<br />
<br />
<strong>Lotti</strong>: Certo, bisogna che ci diciamo con franchezza che la pace non è solo assenza di guerra, è il contrario della guerra! Certo è anche quello e dobbiamo ribadirlo in un tempo in cui la guerra e le armi continuano a farla da padrone in tante parti del mondo, ma non c'è pace quando non c'è giustizia e non c'è pace quando non c'è lavoro, quando non ci sono quelle condizioni minime per poter ottenere, vivere quelli che sono i diritti fondamentali di ciascuno di noi. Mettere al centro tre parole come faremo nel meeting di settembre, tre parole come pace, lavoro e futuro vuol dire mettere al centro tre delle domande chiave di moltissimi giovani che ancora oggi nel nostro paese sono privi di spazi, di opportunità per esprimersi, per crescere e per contribuire alla costruzione di una vita e di una società migliore.<br />
<br />
<strong>Pagano</strong>: Senti chiaramente noi un po' sia sull'entusiasmo dell'invito fattoci sia, soprattutto, anche dell'occasione, il cinquantenario è un'occasione importante, in un momento storico delicatissimo come questo dove, da una parte, assistiamo appunto a queste rivoluzioni del nord Africa, alcune purtroppo non ancora definite e che sono ancora in una fase molto cruenta, ovviamente stiamo parlando della Libia, altre che sono in via di definizione e altre che rischiano un po' di riprendere un cammino. Ovviamente il riferimento è all'Egitto dove sostanzialmente ancora non si intravede certo una stabilità democratica di questi paesi. Sono tutte rivoluzioni che riguardano i nostri dirimpettai ma anche noi non la vediamo benissimo dato che, poi, abbiamo questa situazione economicamente deflagrante, stiamo assistendo tutti a quello che è il percorso greco, abbiamo visto quello portoghese e, insomma, in quest'area del mediterraneo alla fine siamo rimasti noi e la Spagna, cioè l'Italia e la Spagna, in una situazione abbastanza, alcuni dicono salvifica, altri confidano meno su questo, ma, insomma, diciamo che è tutta un'area quella europea, ma anche quella del nord Africa, abbastanza problematica. Quindi, di fatto, anche le cose che ti sentivo dire rispetto ad alcuni interventi di parlamentari europei hanno un aspetto comunque allargato, e in questo caso, la marcia e tutto quello che gira intorno ad essa ha l'opportunità, o state dando l'opportunità, di ripensare anche i rapporti che ci sono e soprattutto le problematiche che si stanno aprendo in un contesto che è molto esplosivo per certi versi, no?<br />
<br />
<strong>Lotti</strong>: Assolutamente si, io la metterei in questi termini, noi stiamo vivendo in Italia, come praticamente nel resto dell'Europa e del mondo occidentale, una gravissima crisi che come sappiamo non è solo economica ma è anche ambientale, politica, morale, etica, ma non c'è nessuna possibilità di uscire da questa crisi se noi non alziamo un pochino lo sguardo e guardiamo anche a quello che sta succedendo intorno a noi, per esempio in tutti quei luoghi che tu hai citato, nella sponda sud del mediterraneo, del Medio oriente ma anche in Africa oltre che nell'Asia, perchè in tutti quei luoghi ci sono tantissimi problemi ma ci sono anche tantissime opportunità. Stiamo vivendo una fase storica di grande mutamento internazionale rispetto alla quale assumere un atteggiamento isolazionista, di chiusura, di ottusa chiusura, ci può solo far male, perchè finisce per farci pagare il costo inevitabile che verrà distribuito tra tutti, e noi siamo tra quelli più vicini diciamo, anche geograficamente, a quelle zone a rischio e, contemporaneamente, rischiamo di perdere anche quelle opportunità che accanto al rischio stanno crescendo. Questo è il dato che mi preoccupa ancora di più, l'ottusità di un mondo politico che spesso non solo non vuole vedere i problemi prima che esplodano ma che si rifiuta persino di guardare in faccia alle opportunità straordinarie che per esempio ci derivano da questo principio di rivoluzione democratica che è cominciata in tanti paesi del mondo arabo: non il fondamentalismo del mondo islamico che da fuoco al nostro giardino di casa ma tanti giovani democratici che con tanto coraggio hanno deciso di fare quello che i loro genitori non erano riusciti a fare e cioè scrollarsi di dosso dei regimi autoritari, repressivi, che per altro sono rimasti in piedi a lungo anche grazie al sostegno che gli hanno dato i nostri governi. E' qui che si colloca anche la sfida della nostra marcia Perugia- Assisi. La sfida storica è quella di invitare i cittadini, i giovani del nostro paese a fare i conti con una realtà si complessa ma tutt'altro che omogenea nelle sue tinte, accanto a tanti pericoli, io insisto, ci sono tantissime opportunità e noi siamo nel cuore di questo Mediterraneo che è stata la culla dell' Europa, della nostra stessa casa madre della quale facciamo parte, e non possiamo non renderci conto che, o daremo un contributo determinante al successo di questa transizione dalla dittatura alla democrazia, oppure perderemo la più grande opportunità storica degli ultimi 30/40 anni. <br />
<br />
<strong>Pagano</strong>: Senti, a proposito di popoli coinvolti in questo processo e di opportunità, noi abbiamo suggerito un nostro impegno, chiaramente proprio in rapporto al meeting dei 1000 giovani, su un paio di moduli seminariali relativamente proprio a qualcosa di forse poco dibattuto, il rapporto tra potere e diritti linguistici, o, se vuoi, tra potere e lingua. Che cosa ci dobbiamo aspettare? come ti avevo anticipato noi abbiamo aderito un po' sull'onda dell'entusiasmo ma poi sul fronte organizzativo chi meglio di te ci può dire qual'è il percorso. Nel senso che: diamo per scontato, e quindi già possiamo cominciare a lavorare nell'organizzare e la partecipazione e ovviamente la conduzione, di questi due moduli che abbiamo proposto in questa occasione; o ci sono vagli da fare, cose... per cui ci comunicherete un po' più in là?<br />
<br />
<strong>Lotti</strong>: Allora il programma lo dobbiamo comporre proprio raccogliendo e facendo un assemblaggio delle diverse proposte che sono emerse anche in questo fine settimana, però quello che io mi sento di dire da oggi è che certamente un incontro su questo tema sia assolutamente utile. Io, personalmente, sono molto d' accordo che il tema della lingua sia uno dei nodi culturali, oltre che politico-economici, che dobbiamo affrontare.<br />
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<strong>Pagano</strong>: Forse Flavio tra l'altro c'è anche da dire che, tutto sommato, il mondo anglo-americano si è già preso il profit. Se, alla fine, si prende anche il no-profit siamo messi bene, visti i processi...!<br />
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<strong>Lotti</strong>: Per altro io dico anche che questa è una questione che accomuna il nord e il sud delle due sponde del mediterraneo perchè anche l'altra metà della popolazione del mediterraneo, che è una popolazione araba, rivendica l'uso della lingua araba come una delle lingue del dialogo tra le due parti del mediterraneo e certamente noi non possiamo non accogliere questa legittima rivendicazione al punto che stiamo cercando, pur facendo i conti con problemi economici che questo comporta, però stiamo cercando di inserire anche l'arabo tra le lingue dei colloqui sul mediterraneo che faremo in occasione del meeting dei giovani insomma, perchè credo che sia un modo per partire con il piede giusto. <br />
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<strong>Pagano</strong>: Grazie infinite. <br />
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<strong>Lotti</strong>: Buon lavoro, a presto.

E.R.A.
E.R.A.

<strong>Il Segretario dell’ERA Giorgio PAGANO intervista ai microfoni di Radio Radicale, per la rubrica Democrazialinguistica.it, Flavio LOTTI, coordinatore nazionale Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Di seguito la trascrizione integrale dell'intervista andata in onda domenica 10 luglio. <br />
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"Mi ha fatto molto piacere incontrare a Perugia anche l'Associazione Radicale Esperanto perchè credo che la marcia Perugia- Assisi debba essere sempre un luogo aperto e un luogo di incontro con tutti coloro che vogliono provare a cimentarsi con le grandi sfide che dobbiamo affrontare in questo nostro tempo davvero molto difficile". Lo ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace della Marcia per la Pace Perugia-Assisi, ai microfoni di Radio Radicale nel corso della trasmissione "Democrazia Linguistica.it" a cura dell'Associazione Radicale Esperanto (ERA), che ha aderito alla marcia su invito del Movimento Nonviolento. La trascrizione completa dell'intervista si può rintracciare sulla pagina internet della Rubrica radiofonica <a href="http://www.democrazialinguistica.it/100/forum/viewtopic.php?f=25&t=6073">http://www.democrazialinguistica.it/100/forum/viewtopic.php?f=25&t=6073</a><br />
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"Questi 50 anni di Perugia- Assisi siano anche 50 anni di un lungo impegno per la pace e i diritti umani, pieno di difficoltà ma anche di tanti sforzi generosi portati avanti da tantissima gente, da tantissime organizzazioni, un pezzo della storia fondamentale del nostro paese che dobbiamo impegnarci a scrivere. Bisogna che ci diciamo con franchezza che la pace non è solo assenza di guerra, è il contrario della guerra, e dobbiamo ribadirlo in un tempo in cui la guerra e le armi continuano a farla da padrone in tante parti del mondo, ma non c'è pace quando non c'è giustizia e non c'è pace quando non c'è lavoro, quando non ci sono quelle condizioni minime per poter ottenere, vivere quelli che sono i diritti fondamentali di ciascuno di noi", ha proseguito Lotti.<br />
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"La sfida storica è quella di invitare i cittadini, i giovani del nostro paese a fare i conti con una realtà si complessa ma tutt'altro che omogenea: accanto a tanti pericoli ci sono tantissime opportunità e noi siamo nel cuore di questo Mediterraneo che è stata la culla dell' Europa, della nostra stessa casa madre, e non possiamo non renderci conto che o daremo un contributo determinante al successo di questa transizione dalla dittatura alla democrazia per i popoli del Nord Africa oppure perderemo la più grande opportunità storica degli ultimi 30/40 anni. Io personalmente sono molto d' accordo che il tema della lingua sia uno dei nodi culturali, oltre che politico-economici che dobbiamo affrontare: per altro questa è una questione che accomuna il nord e il sud delle due sponde del Mediterraneo perché anche l'altra metà della popolazione del Mediterraneo, che è una popolazione araba, rivendica l'uso della lingua araba come una delle lingue del dialogo e certamente noi non possiamo non accogliere questa legittima rivendicazione", ha concluso Flavio Lotti.<br />
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Roma, 12 luglio 2011<br />
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E.R.A.
E.R.A.

Molto significativa è l'attenzione che il mondo del web riserva alle nostre iniziative.<br />
L'intervista a Flavio Lotti è stata riportata da: <br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=6864">http://www.perlapace.it/index.php?id_article=6864</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://radicali.it/galassia/era-perugia-assisi-flavio-lotti-coordinatore-tavola-della-pace-allera-quot50-anni-di-perugi">http://radicali.it/galassia/era-perugia ... -di-perugi</a><!-- m --><br />
<br />
<!-- m --><a class="postlink" href="http://news.blitzquotidiano.it/perugia-assisi-flavio-lotti-2661492/">http://news.blitzquotidiano.it/perugia- ... i-2661492/</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.fainotizia.it/2011/07/12/perugia-assisi-flavio-lotti-coordinatore-tavola-della-pace-allera-50-anni-di-perugia-assi">http://www.fainotizia.it/2011/07/12/per ... rugia-assi</a><!-- m --><br />
<br />
<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.informazione.it/c/8DE8E945-C7AE-42D7-89B3-315D5B8AE77F/Perugia-Assisi-Flavio-Lotti-coordinatore-Tavola-della-Pace-all-ERA-50-anni-di-Perugia-Assisi-50-anni-d-impegno-per-la-pace-e-i-diritti-umani">http://www.informazione.it/c/8DE8E945-C ... itti-umani</a><!-- m --><br />
<br />
<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.comunicati-stampa.eu/comunicati-stampa/perugia-assisi-flavio-lotti-coordinatore-tavola-della-pace-allera-50-anni-di-perugia-assisi-50-anni-dimpegno-per-la-pace-e-i-diritti-umani/">http://www.comunicati-stampa.eu/comunic ... tti-umani/</a><!-- m --><br />
<br />
<!-- m --><a class="postlink" href="http://democrazialinguistica.ilcannocchiale.it/?TAG=Flavio%20Lotti">http://democrazialinguistica.ilcannocch ... io%20Lotti</a><!-- m --><br />
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<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.geppy.it/2011/07/13/e-r-a-%E2%80%A2-giorgio-pagano-intervista-flavio-lotti-coordinatore-nazionale-tavola-della-pace-su-democrazialinguistica-it/">http://www.geppy.it/2011/07/13/e-r-a-%E ... istica-it/</a><!-- m -->

Redazione Forum
Redazione Forum

[justify]L'Associazione radicale «Esperanto» aderisce alla Marcia Perugia-Assisi per la Pace e la fratellanza dei popoli.<br />
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Giorgio Pagano (Radicali/ERA): «Bisogna passare dalle parole 'pace' e 'nonviolenza' alla lingua della pace e della nonviolenza» * <br />
Alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, su invito del Movimento Nonviolento, aderirà anche l'Associazione radicale «Esperanto», che ha proposto i moduli «Lavoro euromediterraneo - democrazia linguistica transnazionale» e «Esperanto lingua nonviolenta di pace: perché, com'è, come funziona» al seminario nazionale di preparazione che si è tenuto a Perugia l'1-2 luglio. «Le potenze anglofone si stanno prendendo tutto il profit: non possiamo regalargli anche il non profit», ha dichiarato il Segretario dell'Associazione radicale «Esperanto». «Bisogna passare dalle parole 'pace' e 'nonviolenza' alla lingua della pace e della nonviolenza, prendendoci la responsabilità di rilanciare in questo 50enario della Marcia un forte ruolo innovativo e alternativo della nonviolenza nella comunicazione. In questo l'Esperanto, lingua internazionale di tutti e ciascuno, è l'incarnazione linguistica dell'omnicrazia teorizzata da Capitini». «Io personalmente sono d'accordo sul fatto che il tema della lingua sia uno dei nodi culturali, oltre che politico-economici, che dobbiamo affrontare», ha spiegato Flavio Lotti alla trasmissione curata dall'Associazione radicale «Esperanto» su Radio Radicale, «Democrazia Linguistica.it». «Peraltro io dico anche che questa è una questione che accomuna il nord e il sud delle due sponde del<br />
Mediterraneo perché l'altra metà della popolazione del Mediterraneo, che è una popolazione araba, rivendica l'uso della lingua araba». Roma, 5 luglio 2011 --[/justify]<br />
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<br />
<!-- m --><a class="postlink" href="http://nonviolenti.org/cms/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&cntnt01articleid=102&cntnt01origid=15&cntnt01returnid=238">http://nonviolenti.org/cms/index.php?ma ... turnid=238</a><!-- m -->

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