Perché sono cambiati i nomi cinesi

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PERCHÉ MAO, CHIANG E CHOU HANNO CAMBIATO IL NOME

Perché prima si diceva Mao Tse-tung e ora invece si dice Mao Zedong? Grato se vorrà darmi questa spiegazione. Filippo Fabrizi fil.fabrizi@libero.it

Caro Fabrizi, Mao è soltanto una delle persone che nel corso degli ultimi vent’anni ha cambiato nome. Chiang Kai-shek è diventato Jiang Jieshi, Teng Hsiao-ping è diventato Deng Xiaoping, Chou En-lai è diventato Zhou Enlai, Lin Piao è diventato Lin Biao, e Houa Kuo-feng è diventato Hua Guofeng. Ha cambiato nome il Kuomitang – il partito nazionalista fondato da Chiang -, oggi Guomindang. E hanno cambiato nome le città. Peking è Beijing, Tien-Tsin è Tianjin, e cosi via. Per spiegarle queste trasformazioni con la maggiore precisione possibile ho fatto appello a un sinologo. Ecco le sue informazioni. Per molto tempo il sistema di traslitterazione maggiormente utilizzato in Occidente fu quello messo a punto da un ambasciatore britannico in Cina, Thomas Francis Wade, che se ne servì per un manuale di cinese pubblicato in Inghilterra nel 1867. Perfezionato da un altro diplomatico inglese, Herbert Allen Giles, e da suo figlio Lionel, il Wade-Giles fu per molto tempo il più noto dei sistemi di traslitterazione usati dalla stampa internazionale e dai documenti diplomatici. Ne esistevano altri, come quello adottato dall’École Française d’Extrême-Orient di Parigi, ma il governo cinese preferì usare, per le sue comunicazioni ufficiali e per l’insegnamento delle lingue straniere, quello concepito dai due diplomatici britannici. La situazione cominciò a cambiare quando il governo comunista, dopo la conquista del potere, commissionò lo studio di un sistema che non fosse contaminato dall’egemonia culturale dell’Occidente durante l’epoca «coloniale». Il sistema si chiama Hanyu Pinyin (letteralmente: grafia sonora della lingua cinese) e fu adottato nel 1958. Ma fu sospeso negli anni tumultuosi della rivoluzione culturale e divenne definitivamente ufficiale soltanto nel 1978, dopo la morte di Mao e all’inizio della grande modernizzazione. Il mio sinologo mi ha spiegato che dal punto di vista fonetico le differenze tra i due sistemi sono in alcuni casi modeste o inesistenti. La pronuncia di Mao Tse-tung e di Mao Ze Dong, per esempio, è assolutamente identica: secondo le regole del Wade-Giles, Tse si pronuncia Ze, e Tong si pronuncia Dong. Ma complessivamente il Pinyin, come viene abitualmente chiamato, è molto più fedele alla pronuncia reale di quanto fosse la trascrizione Wade-Giles. Lentamente il mondo si è adeguato ai canoni della Repubblica popolare. I più solleciti, paradossalmente, sono stati gli inglesi e gli americani. Nei Paesi che avevano dettato con la loro lingua le regole della traslitterazione il Pinyin è divenuto rapidamente la regola dei giornali e delle istituzioni accademiche. Il processo è stato più lento in altri Paesi dove si continua spesso a usare il Wade-Giles con qualche adattamento imposto dalle pronunce locali. È il caso dell’Italia dove Beijing e Tanjing continuano a essere Pechino e Tien-Tsin. Sergio Romano

(Dal Corriere della Sera, 13/2/2009).

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