Per la fine del ramadam: La “khutba” in italiano

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Pubblicato da fidest su Domenica, 20 Settembre 2009

Roma 20 settembre a partire dalle 8.30, si terranno, a Piazza Vittorio e a Villa De Santis, le celebrazioni per la fine del Ramadan. Si tratta del 9° appuntamento organizzato dalla comunità islamica romana in queste due località.. L’anno scorso, dopo aver vietato la celebrazione induista del Durga Puja, l’amministrazione comunale si era fermamente opposta alla preghiera per la fine del Ramadan. Così, come avvenuto in quelle due occasioni, l’Associazione Dhuumcatu è nuovamente scesa in campo per difendere la libertà religiosa delle migliaia di musulmani a Roma che hanno il diritto di poter partecipare ad uno dei momenti più importanti dell’anno per la religione islamica. “In un articolo apparso sul quotidiano DNews, – è detto in un comunicato dell’Associazione – il Consigliere On.. Federico Rocca si è dichiarato dispiaciuto per i toni usati dalla nostra Associazione nei confronti del Comune. Lo ribadiamo nuovamente – non se ne dispiaccia l’Onorevole Rocca – dietro la decisione del Comune ci sono chiaramente motivi politici, che la sua stessa dichiarazione confermano. C’è un’idea di città che non condividiamo, una città chiusa ed egoista che nega le differenze, siano esse culturali e religiose. I motivi politici sono ancora più evidenti se leggiamo con attenzione la dichiarazione dell’Onorevole Consigliere Rocca. A suo avviso, la preghiera in 3 luoghi diversi comporterebbe il blocco della città, purtroppo l’Onorevole Consigliere Rocca dimentica che le preghiere si svolgono in parchi pubblici della città, senza, quindi, alcun disagio per la viabilità, come del resto gli ultimi 8 appuntamenti hanno dimostrato. Non capiamo, poi, il riferimentoad eventuali “problemi di ordine pubblico” evocati dall’Onorevole Rocca nell’articolo. Rileggendo l’articolo 19 della Costituzione, ci permettiamo di ricordare all’Onorevole Sindaco che in occasione del Natale, il Comune non obbliga i fedeli a recarsi tutti presso San Pietro, ciascuno celebrerà il Natale dove meglio crede. Vorremmo che anche le altre confessioni potessero vivere liberamente l’esperienza religiosa. Concludiamo invitando i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali a partecipare alle celebrazioni, che vedranno, per la prima volta, la “Khutba” (nell’Islam corrisponde all’omelia della religione cattolica), in lingua italiana nelle preghiera delle 8.30”.

http://fidest.wordpress.com/2009/09/20/per-la-fine-del-ramadam-la-%E2%80%9Ckhutba%E2%80%9D-in-italiano/

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