Per favore

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Per favore

di Federico Roncoroni

Ne abbiate solo uno («Ho un solo euro») o ne abbiate mille («Ho mille euro»), per favore chiamateli sempre e solo invariabilmente «euro» come sta scritto su monete e banconote, come vuole una direttiva della Comunità europea e come la lingua italiana ammette tranquillamente. Gli euri lasciamoli ai poeti per i quali, però, sono venti di Sudest.
(Dal Corriere della Sera, 13/7/2011).




1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Per favore<br />
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di Federico Roncoroni<br />
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«Ho comprato una maglietta e una camicetta gialle, due gonne verdi e un paio di guanti marroni». Una persona dai gusti piuttosto eccentrici? Forse. Certamente una che non conosce bene la grammatica. In italiano «marrone» - il colore della buccia del marrone, il frutto simile alla castagna - è un aggettivo indeclinabile. È vero che nella lingua di oggi il suo rapporto con la castagna si è affievolito e il poveretto viene strapazzato come se fosse un aggettivo qualsiasi, ma, per favore, lasciatelo vivere invariato, come «rosa», «viola», «indaco» e, ovviamente, «verde bottiglia», «rosso scuro», «grigio perla». E se proprio volete comprarvi un paio di guanti di quel colore, che siano «guanti marrone». <br />
(Dal Corriere della Sera, 28/8/2011).

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