PER BRUXELLES L’ITALIANO NON E’ UNA LINGUA DI CULTURA

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Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione RadicaleEsperanto.

“La Commissione europea finanzia un premio culturale che discrimina la maggior parte dei cittadini dell‘Unione e toglie all’italiano la dignità di lingua culturale. Il Premio Cultural Policy Research 2009, organizzato dalla Rete Europea dei Centri di Formazione di Gestione Culturale, prevede 10 mila euro per il miglior progetto di ricerca sulla diversità culturale”.

L’iniziativa è ottima. Peccato che le domande di partecipazione devono essere redatte in lingua inglese, quindi, escludendo quei talenti che, seppur preparati, non sono madrelingua inglese o hanno scelto di studiare altri idiomi nel loro percorso di studi. Uniche eccezioni linguistiche per i successivi elaborati sono il francese, il tedesco e lo spagnolo.
Pertanto l’italiano è escluso. Insieme a altre 18 lingue dell’Unione.
E’ inaccettabile che, mentre da una parte il Commissario Orban si fa promotore della diversità linguistica e del multilinguismo, dall’altra la Commissione continua a finanziare enti che operano contro di esso e a favore del colonialismo linguistico inglese.

A fronte di questo l’Italia dovrebbe protestare energicamente, e minacciare la revisione del proprio contributo europeo fino a quando l’italiano venga considerata lingua dell’Unione a tutti gli effetti e considerata in tutte le occasione ove la Commissione elargisce fondi”.

 

Questo messaggio è stato modificato da: Myrtle, 22 Apr 2009 – 10:59

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