«Penny Lane», la base segreta di Guantanamo per addestrare gli ex qaedisti al doppio gioco

Posted on in Europa e oltre 7 vedi

Un’immagine satellitare della base di Guantanamo che mostra, nel cerchio, il «motel» chiamato Penny Lane, la base per qaedisti riconvertiti a favore degli Stati Uniti

I nuovi agenti venivano addestrati dalla Cia. Lauto stipendio e famiglie protette, ma qualcuno si è «vendicato»

WASHINGTON – Una base segreta a Guantanamo. Chiamata in codice «Penny Lane» e attiva almeno fino al 2006. Un centro d’addestramento protetto dai Marines e gestito dalla Cia finalizzato ad un’operazione ambiziosa: trasformare alcuni prigionieri di Guantanamo in infiltrati. Gli agenti doppi – secondo le rivelazioni dell’Associated Press – sono stati liberati, sono rientrati in Al Qaeda e avrebbero partecipato all’eliminazione di numerosi terroristi.

RICCO STIPENDIO E FAMIGLIE SALVE – Il programma ha riguardato un numero ristretto di detenuti, persone che hanno deciso per ragioni diverse di rompere con il passato jihadista. In cambio hanno ottenuto un ricco stipendio, il trasferimento delle famiglie in luoghi sicuri, nuove identità. La Cia li ha selezionati poco dopo il loro arrivo nel campo di prigionia cercando di capire chi potesse essere un buon candidato. Un’azione svolta con cautela perché il terrorista poteva sempre fingere e ingannare i «controllori».

IL FINTO MOTEL E I PORNO – Chi ha accettato è stato poi trasferito a «Penny Lane», otto piccoli edifici sorvegliati costruiti per somigliare ad un motel. Gli ex terroristi vivevano in comode camere e invece della brandina militare avevano un letto vero. Inoltre, secondo l’Ap, la Cia cercava di soddisfare le loro richieste personali, compresi i film porno.

I RISCHI DEL DOPPIO GIOCO – Il progetto avrebbe portato dei risultati. Diversi quadri qaedisti sono stati uccisi grazie all’aiuto delle «talpe». In qualche caso, però, la Cia ha perso i contatti e gli infiltrati hanno smesso di collaborare con gli Usa. Una possibilità messa in conto dai servizi statunitensi. A volte causa di danni devastanti. Nel dicembre del 2009 un agente doppio giordano, Humam al Balawi, si è fatto esplodere nell’avamposto Chapman, nella base afghana di Khost, uccidendo l’intero team della Cia. All’epoca il piano «Penny Lane» era già stato chiuso, ma i rischi delle operazioni di questo tipo sono rimasti.




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.