Parlarsi dagli opposti del mondo

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Parlarsi dagli opposti del mondo

Laureata in filosofia a Tirana, un master per manager dell’immigrazione alla Sda Bocconi, Dava Gjoka, albanese di Mirdita, nel centro nord del Paese, residente a Milano dal ’93, è mediatrice culturale da otto anni. “Ho capito che era un ruolo importante nei primi anni 90, quando in Italia l’opinione sull’Albania era ai minimi storici – racconta Dava -. La diffidenza nasce anche dall’incomprensione linguistica, oltre che dalle differenze culturali. In questo senso la figura del mediatore è fondamentale”.

Per Dava, che ha frequentato un corso di specializzazione della Regione Lombardia, il terreno più fertile nel percorso verso l’integrazione è sicuramente l’infanzia e per questo ha deciso di lavorare soprattutto nelle scuole.

“E’ molto interessante vedere le reazioni dei piccoli quando a sorpresa comincio a parlare in albanese durante una lezione – continua Dava – Quelli italiani provano sulla propria pelle il disagio dei compagni immigrati che si trovano sui banchi senza capire quello che la maestra sta spiegando. Gli stranieri invece, anche non albanesi, sono stimolati a parlare nella loro lingua madre, confrontando con l’albanese le parole del proprio idioma”…

(Da Il Sole-24 Ore, 15/8/2005).

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