Parlamento Ue ‘congela’ bilancio 2013 e chiede sede unica

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Parlamento Ue ‘congela’ bilancio 2013 e chiede sede unica
Maggioranza eurodeputati contro staffetta Bruxelles-Strasburgo

Il bilancio del Parlamento europeo per il 2013 sarà ‘congelato’ in termini reali: aumenterà cioè dell’1,9%, pari al tasso di inflazione medio europeo, per un totale di 1,76 miliardi di euro. Per contenere le spese, i parlamentari sono anche tornati a chiedere la sede unica, ovvero lo stop al mensile trasferimento della plenaria a Strasburgo.
Una ‘transumanza’ considerata anacronistica dalla maggioranza dei deputati ma che è prevista dai Trattati ed è difesa a tutti i costi dalla Francia, che oppone il veto per motivi tanto economici (importante la ricaduta su Strasburgo dell’arrivo di migliaia di persone) quanto di prestigio. Nella relazione sulle linee guida, preparata dal laburista britannico Derek Vaughan ed approvata con 548 sì, 69 no e 42 astensioni, è stata inserita anche la richiesta di non concedere fondi ai partiti europei che non rispettano ”i principi di liberta’, di democrazia, di rispetto dei diritti dell’uomo, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto”.
E’ stato invece bocciato un emendamento presentato dal leghista Claudio Morganti, che chiedeva di abolire gli stanziamenti (”inutile spreco di denaro”) per la ‘Casa della Storia Europea’, progetto culturale voluto nel 2007 dal presidente Poettering che – secondo i calcoli del Parlamento verrebbe a costare tra i 26 ed i 31 milioni per la ristrutturazione dello stabilimento Eastman di Bruxelles, più 21,4 milioni per l’allestimento e 13,4 milioni all’anno di costi di gestione. ”Non capisco – ha commentato Morganti – come si possa concepire la spesa di milioni di euro per la ‘Casa della Storia europea’, un’opera che, visto il momento storico, rischia di trasformarsi in ‘Mausoleo funebre dell’Unione europea”’.
(Da ansa.it, 30/3/2012).




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