PARLA L’EUROPA. 50° Anniversario Trattato di Roma, HC intervista Frattini

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BRUXELLES. Il 25 marzo 1957 a Roma si firmò il Trattato di Roma, l'inizio di un percorso di una realtà che oggi si chiama Europa a 27 . I festeggiamenti del 50° anniversario si svolgeranno non solo in Europa ma in tutto il mondo. Per saperne di più Help Consumatori ha intervistato il Vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini.

D. “Vivi italiano, cresci europeo”è lo slogan della campagna di comunicazione del Dipartimento per le politiche comunitarie per celebrare il cinquantenario della firma del Trattato di Roma. Cosa ne pensa?

R. E' uno slogan ben azzeccato. Non c'è contraddittorietà tra il vivere difendendo gelosamente l'identità italiana, e in questo l'Italia fa bene, e l'integrarsi con i valori dell'Europa quali il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze. E poi basta guardare allo straordinario esempio di integrazione che i ragazzi ci hanno dato attraverso il programma di studio Erasmus negli ultimi decenni.

D. Oltre ai giovani, sul palco dell'Europa entrano in scena nuovi attori: i consumatori. è in corso una virata della Commissione?

R. Certamente si può parlare di una tendenza completamente nuova nella politica della Commissione. E' in corso un passaggio da un approccio “pro-business” intorno al quale si sono sviluppati i primi primi 50 anni di Europa verso quello che viene definito ormai come “l'agenda del cittadino”. Noi stiamo lavorando anche per mantenere e sviluppare l'Unione Europea come spazio di Libertà e Giustizia per i cittadini comunitari. Possiamo dire finalmente che l'obiettivo della sicurezza dentro i nostri confini è stato raggiunto. Ma perché la protezione dei consumatori ispiri le future decisioni politiche sarà necessario integrare i loro interessi con i processi di formazione delle politiche, soprattutto in materia di sanità, impresa e industria, ambiente e trasporti.

D. Cosa ne pensa di questo cambiamento?

R. Lo sviluppo delle politiche a favore del consumatore è senza dubbio un salto di qualità che la Commissione sta compiendo. Lo sviluppo economico non si crea soltanto sul lato dell'offerta ma anche e soprattutto sul lato della domanda, tutelando cioè i diritti dei consumatori- che sono uomini, donne, bambini e anziani, quindi, dei clienti- rafforzando la loro posizione e garantendo più trasparenza e più concorrenza. Equazione che inevitabilmente porta con sé sviluppo e competitività anche per il mercato.

D. Si dice però che i nuovi obiettivi siano troppo velleitari?

R. Non si tratta di un cambiamento facile da realizzare, si tratta piuttosto di una sfida da compiere. L'Europa dei diritti dovrà prevalere sull'Europa del commercio. Anche i Padri fondatori hanno dovuto affrontare sfide e difficoltà eppure il mercato unico ormai lo diamo per scontato, almeno in quasi tutti settori, anche se rimangono delle zone più deboli, come ad esempio nel settore dell'energia dove rimangono sacche di protezionismo da parte di alcuni Stati Membri.E forse l'entusiasmo dei nuovi arrivati potrebbe in questo caso rivelarsi decisivo. Anche per coinvolgere i cittadini più restii.

D. A tal proposito cosa ne pensa della possibile apertura degli uffici si Bruxelles in Second Life?

R. Penso che sia una buona idea e se il Commissario Wallstrom (alle Comunicazioni- ndr) lo proporrà, io lo sosterrò con piacere. Finora però c'è stato solo qualche confronto a livello informale.

D. Lei però è impegnato anche su un altro fronte: la scuola italiana a Bruxelles. a che punto siamo?

R. Oggi le possibilità di successo per la realizzazione di una scuola italiana a Bruxelles sono alte. Mercoledì, in Italia, ho parlato con il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e ho trovato il suo sostegno convinto per trasformare questo progetto in un'iniziativa del sistema italiano a Bruxelles. E poi non dimentichiamo che abbiamo già ricevuto il sostegno di Giorgio Napolitano. Inoltre sto discutendo con l'Università LUISS di Roma per vagliare i possibili interventi”

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