13 dicembre, Santa Lucia protettrice della vista, parte la campagna associativa 2017 dell’ERA onlus.

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La Tessera del Trentennale, la N.1 a nome Marco Pannella.

13 dicembre, Santa Lucia protettrice della vista, parte la campagna associativa 2017 dell’ERA onlus: Ho avuto quel che ho donato.

Oggi, 13 dicembre, Santa Lucia protettrice della vista, parte la campagna associativa 2017 dell’ERA onlus, un davvero importante e non solo perché il 25 aprile del prossimo anno ricorrerà il trentennale della sua nascita, della più antica associazione Radicale dopo il Partito. Un anno, il 2017, che non è e non sarà certo di mera e rituale celebrazione, pur riconoscendone la singolarità, a cominciare dalla Tessera del Trentennale, con tanto di ologramma del globo terrestre.

Sarà l’anno dove il vedere, il vederci bene, e cogliere nel segno diverrà importante per il nostro e l’altrui futuro. Il futuro per:

  • – le Nazioni Unite che, senza un rilancio dal basso con una lingua comune della specie umana, sono un’istituzione obsoleta. Ma che, anche, possono ritrovare un pungolo ricostitutivo negli Stati Uniti d’Europa rivisti ed aggiornati, rispetto al Manifesto di Ventotene, come Nazioni Unite d’Europa;
  • – l’Europa e il Mercato Comune che, senza Lingua Comune, è mercato saccheggiato dagli stranieri e condannata ad essere protettorato e non paneuropea;
  • – l’Italia che deve, secondo noi, perseguire lo Jus sermonis italofono nel mondo.

Quindi ci rivolgiamo a tutti coloro che negli anni ci sono stati accanto, o contro. Sì anche contro, soprattutto contro, perché riteniamo che oggi tutti i tabù e le maschere siano nella polvere e il perseverare sarebbe semplicemente diabolico.
Affinché diate ancora una volta, o per la prima volta, la possibilità, a voi stessi e a tutti gli uomini di buona e cattiva volontà, di conquistare al mondo la forza della nonviolenza linguistica, incarnando la nonviolenza fin dentro la parola, il logos, la lingua.

Con la scomparsa di Marco Pannella abbiamo perso colui che ha voluto, con l’ERA e attraverso l’ERA, la Campagna per il diritto alla lingua comune della specie umana, l’Esperanto, nel Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito.
Marco ha lasciato pubblici e reiterati interventi per l’affermazione della Lingua Internazionale detta Esperanto, a cominciare dalla sua urgente affermazione ed adozione, già nel 1992 perché, urlava, «Che il bambino del Bangladesh, il bambino più ricco della società britannica o americana, insieme, abbiano una seconda lingua, che l’anglofono abbia una seconda lingua è urgente» o,  in occasione del convegno sull’internazionalizzazione della e nella lingua italiana del 2013, parlando a Giorgio Pagano «Sappiamo che ci è stato trasmesso a noi, chissà attraverso quali vie Giorgio, il fatto che ci vuole l’Esperanto, la lingua comune, essere parola che diventi diritto e, quindi, per noi libertari obbligo, non più dovere».
Fino a ribardirla con forza il 31 maggio del 2015 a Radio Radicale ricordando «il fatto che io abbia riaffermato e detto che all’ONU la nostra battaglia deve essere quella per la proclamazione anche del diritto umano ad avere una lingua per la specie animale umana. Come presumibilmente c’è per le altre specie animali. È qualcosa che forse possiamo ad un certo punto, come dire, trovare nella coscienza generale, come spesso succede sulle nostre cose, dei momenti di adesione intima, profonda, radicata».

Tutto ciò c’impegna ancor più, se possibile, in questo progetto ambizioso quanto fondamentale nella nostra epoca con mille venti di guerra alzati o prossimi ad esserlo.
Tanto più di fronte ad un evento come quello dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e, con lei, della lingua inglese dalle lingue comunitarie. Ciò ha sovvertito in un sol colpo tutta la miope legislazione scolastica italiota che negli, ultimi decenni, e fin nella “Buona scuola” della Giannini, ha messo l’inglese come prima lingua comunitaria obbligatoria anche alle elementari, sostenendo ed incentivando col pubblico denaro italiano la nazionalizzazione linguistica inglese della Repubblica. Là dove, grazie a noi Radicali, già nel 1995, il ministero per l’istruzione aveva pubblicato e diramato uno Studio di oltre 40 pagine sull’opportunità di sostenere nelle scuole italiane ed europee l’Esperanto.

Questo è il panorama. Restano le domande: con quali alleati, con quali risorse, con quanti Soci e/o Donatori? Ci sosterrai o continuerai a far finta di niente? Ad essere negazionista del Pannella esperantista?

Aspettiamo la tua risposta. Se positiva non hai che da andare sul nostro sito hoavutoquelchehodonato.it per associarti per il 2017 all’ERA con la somma minima di 100 Euro. Qualora non ti sentissi convinto ad associarti ma volessi contribuire alle nostre attività con delle donazioni sappi che, sempre su hoavutoquelchehodonato.it, è possibile farlo e che le donazioni all’ERA onlus sono detraibili fino a 30.000 € l’anno ai fini IRPEF/IRES.

Intanto t’invitiamo a seguirci, oltre che su www.eraonlus.org, nella rubrica di Radio Radicale “Translimen! e a firmare e far firmare subito l’Appello a Papa Francesco affinché “sostenga nel dialogo tra le fedi e tra gli Stati la lingua della nonviolenza, la lingua comune della specie umana, in una parola: l’Esperanto”.




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