PAPA BENEDETTO XXVI CHIEDE SCUSA AGLI ABORIGENI CANADESI

PAPA BENEDETTO XXVI CHIEDE SCUSA AGLI ABORIGENI CANADESI PER IL RUOLO AVUTO DALLA CHIESA CATTOLICA NEGLI ABUSI COMMESSI NELLE SCUOLE RESIDENZIALI

Papa Benedetto XXVI mercoledi’ 17 giugno ha chiesto scusa per gli abusi e la condotta deplorevole che alcuni membri della Chiesa hanno avuto nei confronti degli aborigeni canadesi che furono obbligati a lasciare le proprie comunita’ per studiare nelle scuole canadesi.
Le scuse pubbliche del Papa sono avvenute in occasione di un incontro a San Pietro con ex studenti e rappresentanti degli aborigeni canadesi.
Dal diciannovesimo secolo fino al 1970 piu’ di 150.000 bambini indiani del Canada sono stati obbligati a frequentare le scuole statali canadesi secondo il progetto di assimilazione voluto dal governo.
L’obiettivo del sistema di scuole residenziali canadesi e’ l’isolamento degli indigeni canadesi dall’influenza delle proprie comunita’ e culture materne, che a quel tempo il governo considerava inferiori rispetto alla dominante cultura canadese.
I bambini sono stati strappati dalle comunita’ di origine per formarsi in queste scuole residenziali dove non hanno potuto apprendere la propria lingua materna e la cultura aborigena la cui trasmissione e’ soprattutto orale.
Il governo canadese ha ammesso la frequenza con cui si sono verificati abusi fisici e sessuali nelle 130 scuole, tre quarti delle quali erano gestite da congregazioni di missionari cattolici.
Le Chiese presbiteriane e anglicane avevano gia’ chiesto scusa per le loro responsabilita’ negli abusi avvenuti.
Il governo canadese ha chiesto scusa agli aborigeni con una cerimonia ufficiale l’anno scorso in cui il Primo Ministro Stephen Harper ha ammesso l’errore di una politica di assimilamento che ha causato gravi dolori e ingiustizie e che non trovera’ piu’ posto nelle politiche canadesi.
Fonte: Associated Press

Questo messaggio è stato modificato da: Federica, 22 Giu 2009 – 05:22 [addsig]




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