Pannella:«L’Esperanto, per noi libertari obbligo»

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Esperanto per noi libertari obbligo

Pannella:«L’Esperanto, per noi libertari obbligo»

Diventa Socio del Trentennale, la durata è la forma delle cose: ERA onlus, 25 aprile 1987 – 25 aprile 2017.

 

Per la lingua della nonviolenza e della Pace nel 2017, considera di donare all’ERA onlus la tua tredicesima

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è il sito dell’ERA onlus che ti manda subito per posta elettronica 
la ricevuta della donazione da dare al tuo commercialista 
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Per la lingua della nonviolenza e della Pace nel 2017

Il 13 dicembre è partita la campagna associativa dell’ERA onlus, un anno importante il 2017 non solo perché il 25 aprile ricorrerà il trentennale della sua nascita, della costituzione della più antica associazione Radicale dopo il Partito. Un anno che non è, e non sarà, certo di mera e rituale celebrazione, pur riconoscendone la singolarità, a cominciare dalla  Tessera del Trentennale   con tanto di ologramma del globo terrestre, la cui Tessera N  .1 è Tessera d’Onore di Marco Pannella che andremo a Teramo a portargli.

Sarà l’anno dove il vedere, il vederci bene, e cogliere nel segno, diverrà importante per il nostro e l’altrui futuro.Il futuro per la Pace e la nonviolenza alle quali bisogna finalmente dare gambe, di tutti e ciascuno, perché nessuno rimanga zoppo, persona o tribù o popolo: a questo serve la lingua della nonviolenza, della specie umana.

Il futuro per:

  • le Nazioni Unite che, senza un rilancio dal basso con una lingua comune della specie umana, sono un’istituzione obsoleta. Ma che, anche, possono ritrovare un pungolo ricostitutivo negli Stati Uniti d’Europa rivisti ed aggiornati – rispetto al Manifesto di Ventotene – come Nazioni Unite d’Europa;
  • l’Europa e il Mercato Comune che, senza Lingua Comune, è mercato saccheggiato da interessi estranei e oppositori al/del bene comunitario e condannata ad essere protettorato e non paneuropea. Tanto più ora che, con la Brexit, esce anche l’inglese dal novero delle lingue comunitarie;
  • l’Italia che deve proiettarsi verso la vita futura ricostituendosi nell’identità comune e perseguendo lo  jus sermonis  italofono in una dimensione globale che interessi il miliardo e 300 milioni di cattolici nel mondo che qui, nella Città Stato del Vaticano, hanno la loro “Mecca”.

Ci rivolgiamo quindi a tutti coloro che negli anni ci sono stati accanto, o contro. Sì anche contro,  soprattutto contro  , perché riteniamo che oggi tutti i tabù e le maschere siano nella polvere e il perseverare sarebbe semplicemente diabolico; soprattutto per coloro che a Marco Pannella si richiamano e le cui parole, in questo video, su ”  l’Esperanto obbligo per noi libertari  ” sono inequivocabili.

Ho avuto quel che ho donato

   

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