ONU e USA: Relatore ONU per il diritto alla casa in Sud Dakota, persso la riserva Sioux
USA e ONU: il Relatore Speciale ONU al diritto all’alloggio visita la riserva indiana in Sud Dakota

Il 31 ottobre 2009 il Relatore Speciale delle Nazioni Unite per il diritto all’alloggio ha visitato “Pine Ridge”, riserva indiana in Sud Dakota. Il Relatore Speciale rendera’ conto anche di questa inchiesta a conclusione del viaggio investigativo che sta compiendo negli Stati Uniti, dove si fermera’ a New York, a Los Angeles, nella New Orleans post uragano Caterina e negli slums di Chicago.
La riserva “Pine Ridge”, ove vivono circa 20.000 persone in un’area di 11.000 miglia quadrate, si trova vicino le Black Hills. Secondo una sentenza della Corte Suprema del 1980, le Black Hills sono state rubate alla tribu’ Lakota dei Sioux, che e’ ora confinata nelle aride pianure dietro la loro terra natia.
Grazie all’ispezione del Relatore Speciale per l’Alloggio, questa triste e dolorosa storia di accordi firmati e non rispettati da parte di Washington, torna alla luce sotto una nuova prospettiva. Il diritto alla casa e’ presente nel diritto internazionale sin dalla Dichiarazione dei Diritti Umani. Nel 2007 la Dichiarazione dei Popoli Indigeni, adottata dopo 20 anni di dibattito dall’Assemblea Generale, riafferma l’importanza dei trattati tra stati e popoli tribali e indigeni, ponendo la questione come materia di interesse e responsabilita’ internazionale.
Gli Stati Uniti avevano votato contro la Dichiarazione (assieme a Canada, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti; anche se l’Australia nel 2009 ha cambiato posizione dichiarando il proprio supporto alla Dichiarazione e la Nuova Zelanda si e’ impegnata pubblicamente a rivedere la propria posizione).
Una delle promesse fatte ai Lakota dopo la fine della Guerra Red Cloud (il conflitto armato tra la Lakota, Cheyenne, Arapaho e Stati Uniti nei territori del Wyoming e del Montana, 1866-1868) era la promessa di dare ad ogni famiglia un “alloggio confrontabile” (oltre alla proprieta’ delle Black Hills). La Contea di Pine Ridge si situa pero’ oggi sempre al primo o secondo posto delle contee piu’ povere degli Stati Uniti, rimanendo scarsamente sprovvista di alloggi adeguati. Le case presenti nella contea sono sporche e spesso sprovviste delle tubature necessarie per l’acqua, di una decente pavimentazione o di telefoni.
Bill Clinton fu l’unico presidente che visito’ la riserva di Pine Ridge, al cui interno si trova anche il paesino di Wounded Knee, dove la Settima Cavalleria termino’ le guerre contro gli Indiani massacrando centinaia di Sioux nel 1890. Le promesse di miglioramento delle condizioni di vita fatte da Clinton non vennero mantenute. Oggi il tasso di disoccupazione nella riserva e’ del 75 – 80% e il 60% delle abitazioni e’ sotto gli standard qualitativi medi. Secondo un rapporto della popolazione della riserva, sottoposto al Relatore Speciale delle Nazioni Unite, le abitazioni si trovano in condizioni deplorevoli e piu’ di 20 persone abitano in case con tre stanze da letto, senza finestre e con i muri rotti. Bill Means, nativo di Pine Ridg e membro del direttivo dell’International Indian Treaty Council, spera che richiamando l’attenzione delle Nazioni Unite si riesca ad ottenere finalmente un cambio nelle politiche relative gli indiani d’America negli Stati Uniti da parte della nuova amministrazione Obama
Fonte: Minneapolis Star Tribune, 31 ottobre 2009
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