OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI AL TEATRO NAZIONALE DI BELGRADO

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OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI AL TEATRO NAZIONALE DI BELGRADO

In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, l’Istituto Italiano di Cultura e il Teatro Nazionale di Belgrado, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e il contributo del Business Council Italo-Serbo, organizzano un concerto dedicato alle arie d’opera, alle musiche e ai cori più famosi del grande compositore italiano.

Domani, mercoledì 13 febbraio, alle ore 19.00, nella sede del Teatro Nazionale di Belgrado, l’Orchestra dello stesso teatro, diretta dal Maestro Eddi De Nadai, accompagnerà il Coro, il soprano Maria Letizia Grosselli, il mezzosoprano Rossana Rinaldi, il tenore Leonardo Gramegna e il baritono Giuseppe Altomare.

Eddi De Nadai, già Maestro collaboratore di Sala e direttore musicale di Palcoscenico al Teatro la Fenice di Venezia, Staatsoper di Hannover, Verdi di Trieste, Lirico – Sperimentale di Spoleto, ha studiato Direzione d’Orchestra con Romolo Gessi, Donato Renzetti, Lior Shambadal e Deyan Pavlov. Tra il 2003 e il 2004 è stato direttore ospite al Teatro dell’Opera di Izmir. In seguito ha diretto numerose orchestre italiane (Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, Filarmonia Veneta, Bruni di Cuneo, Sinfonica di Grosseto, Internazionale Giovanile di Pescara) e straniere (Sinfonica di Cordoba – Argentina, Filarmonica Rumena di Bacau, Filarmoniche di Kharkov, Lugansk e Donetsk, Kiev String’s Orchestra, Radiotelevisione Albanese e Teatro dell’Opera di Tirana, Filarmonica Statale di Vidin) in programmi operistici e sinfonici collaborando con solisti quali Bruno Canino, Rocco Filippini, Sergio Patria, Suela Piciri, Luciana D’Intino, Beniamino Prior, Katia Ricciarelli. Ha diretto un vasto repertorio operistico in Italia e all’estero. Al Bolshoi Theater di Tashkent, dove è attualmente primo direttore ospite e consulente per il Festival di Primavera e la Settimana dell’Opera Italiana, ha diretto tra l’altro "L’Elisir d’amore", "Il Barbiere di Siviglia", "Lucia di Lammermoor", "Traviata", "Rigoletto" e "Bohème". Nel 2010 ha debuttato in Giappone, a Tokyo, dirigendo la Mozart Shukusai Symphony Orchestra. Ha inaugurato con grande successo la stagione 2012 del Teatro dell’Opera di Lubiana con "Nabucco". Collaboratore di cantanti di fama internazionale, ha tenuto concerti per prestigiose istituzioni e importanti festival in Europa, in Medio Oriente e negli Stati Uniti.

Maria Letizia Grosselli si diploma in canto lirico al Conservatorio di Trento e continua gli studi all’Accademia Internazionale di Musica di Milano con il Maestro Vincenzo Manno. Si perfeziona in canto lirico con Regina Resnik e Renata Scotto all’Accademia di Santa Cecilia in Roma. Segue i corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena, dell’Opera Studio del Teatro Regio di Parma e dell’Accademia dell’Arena di Verona. Nel 2004 vince il premio speciale Riccardo Zandonai al X Concorso Internazionale di Riva del Garda. Nel 2010 registra un CD con tutte le liriche da camera edite di Riccardo Zandonai. Nell’estate dello stesso anno debutta nel ruolo di Liù in "Turandot" all’88° Festival lirico dell’Arena di Verona, sotto la direzione del Maestro Giuliano Carella e la regia di Franco Zeffirelli. Ha cantato in numerosi teatri italiani e ha compiuto diverse tournée in Europa, nell’America centro-meridionale, in Giappone e in Australia. In Belgio si è esibita al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, al Festival de l’Eté Mosan e al Festival de Musique de Charleroi. Nel 2011 canta, come soprano solista, nel "Requiem" di Giuseppe Verdi a San Pietroburgo. Su invito della Fondazione Arena di Verona partecipa ad importanti concerti in Italia e all’estero.

Rossana Rinaldi, diplomata in canto lirico al Conservatorio di Salerno, ha proseguito gli studi con il Maestro Paolo Washington e frequentato i corsi di perfezionamento con Renata Scotto e Mietta Sighele. Agli inizi della sua carriera solistica ha partecipato, per il Gran Teatro La Fenice di Venezia, ad un concerto nella Basilica di San Marco, trasmesso su RAI 2. Ha debuttato nel ruolo di Enrichetta di Francia ne "I Puritani" al Teatro Politeama di Lecce, diretta da Richard Bonynge. Finalista al concorso Luciano Pavarotti e vincitrice del Concorso Internazionale del Teatro Rendano di Cosenza, ha cantato, nel ruolo di Lucilla, ne "La scala di seta" di Rossini. Nel 2001 ha partecipato, sotto la direzione di Zubin Mehta, al concerto "Verdi 100" per l’anniversario del primo centenario della morte di Giuseppe Verdi, al Teatro Palacassa di Parma, nel ruolo di Emilia in "Otello" accanto a Placido Domingo, Daniela Dessì e Leo Nucci. Ha ricoperto lo stesso ruolo, diretta da Riccardo Muti, in occasione dell’inaugurazione della stagione lirica 2001-2002 del Teatro alla Scala di Milano e poi al Teatro San Carlo di Napoli, al fianco di Placido Domingo, Barbara Frittoli e Leo Nucci. Nel 2011 ha interpretato Suzuki in "Madama Butterfly" e Lola in "Cavalleria Rusticana" al Teatro Petruzzelli di Bari. Per la stagione lirica 2012 del Teatro Verdi di Trieste è stata Giovanna Seymour nell’"Anna Bolena".

Leonardo Gramegna, diplomato al Conservatorio di Bari, si è perfezionato con Roberto Merolla, Mario Cananà, Vito Maria Brunetti e Vincenzo La Scola. Ha vinto il primo premio al Concorso Chiara Fontana per voci pucciniane di Bari nel 2003. Ha debuttato al Festival della Valle d’Itria in "Les Huguenots" di Meyerbeer, sotto la direzione di Renato Palumbo. Ha poi cantato in "Proserpina di Paisiello", diretto dal Maestro Giuliano Carella, e in "Salvator Rosa" di Gomes, diretto dal Maestro Maurizio Benini, entrambe registrate da Dynamic e trasmesse in diretta da RAI Radio 3. Alla 33a edizione del Festival della Valle d’Itria ha interpretato il ruolo di Erode nella versione francese della Salome di Strauss, registrata da Dynamic. In seguito ha interpretato i ruoli principali nelle opere "Traviata", "Nabucco", "Macbeth", "Tosca", "Madama Butterfly", "Bohème", "Norma", "Lucia di Lammermoor", "Marin Faliero" in numerosi teatri: Fenice di Venezia, Regio di Parma, Verdi di Busseto, Politeama Greco di Lecce, Petruzzelli e Piccinni di Bari, Verdi di Sassari, Donizetti di Bergamo e Wolf-Ferrari di Ottobrunn. Nel 2010-11 ha debuttato nel ruolo di Riccardo in "Oberto Conte di San Bonifacio" di Verdi con il Berliner Operngruppe diretto da Felix Krieger, nell’"Otello" e nel "Don Carlo" di Verdi al Teatro dell’Opera di Tirana. Nel 2012 è stato Licinio ne "La Vestale" di Spontini a San Pietroburgo e Manrico ne "Il Trovatore" al Teatro di Irun. Al Teatro Massimo di Palermo ha cantato Don Josè in "Carmen", Radames in "Aida" al Festival of Wiltz e Ismaele in "Nabucco" nei Teatri di München, Graz e Klagenfurt.

Giuseppe Altomare, dopo gli studi alla Hochschule Mozarteum di Salisburgo con il Maestro Rudolf Knoll, si è perfezionato con Aldo Danieli, Pier Miranda Ferraro, Franco Corelli e Carlo Bergonzi. Nel 1993 ha debuttato nel ruolo di Gianni Schicchi al 39° Festival Puccini di Torre del Lago con la regia di Rolando Panerai e la direzione del Maestro Marcello Panni. In seguito si è esibito in Italia e all’estero in teatri prestigiosi sotto la direzione di Gianandrea Gavazzeni, Zubin Metha, Riccardo Muti, Daniel Oren ed altri importanti direttori d’orchestra. Ha lavorato con registi quali Filippo Crivelli, Piera degli Esposti, Giuseppe Di Stefano, Giuliano Montaldo e Franco Zeffirelli. Nel 2002 ha partecipato, nel ruolo di Noé, alla registrazione dal vivo per il Teatro Massimo di Palermo, dell’"Arca di Noé" di Benjamin Britten. Si è esibito il 31 dicembre del 2003, alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, al Concerto di Capodanno al Quirinale. Ha cantato nella "Messa in do min." di Mozart, dall’Auditorium di Milano con l’Orchestra Verdi, diretto da Romano Gandolfi. Si è alternato nei ruoli di Silvio e Tonio ne "I Pagliacci" di Leoncavallo al Teatro del Cremlino di Mosca per la regia di Franco Zeffirelli. Con la regia di Pierluigi Pizzi è stato Germont nella "Traviata" al Teatro Sejong di Seoul. Ha debuttato alla Fenice di Venezia in "Tosca" e di recente è stato pubblicato in DVD il "Macbeth", che ha interpretato allo Sferisterio di Macerata sotto la direzione di Daniele Callegari e la regia di Pierluigi Pizzi.

Da aise.it, 13/02/2013




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